Scafati. Sosta a pagamento, l’Acse prende tempo

Sosta a pagamento, calano ombre sul servizio pronto a partire la prima settimana di marzo. E’ infatti emerso che la Publiservizi srl, di fatto proprietaria della Publiparking srl, società affidataria del servizio per sei mesi, è stata colpita da interdittiva antimafia atipica emessa dalla Prefettura di Napoli, su cui si attende un riscontro definitivo. La società è già stata diffidata anche dai comuni di Marano e Pompei, dove già è gestore del servizio di sosta a pagamento.

Le informative antimafia atipiche costituiscono l’espressione dell’esigenza di anticipare la soglia di difesa sociale escludendo dalle procedure ad evidenza pubblica tutti quei soggetti che rappresentano, potenzialmente, un veicolo della criminalità organizzata. Stante la loro natura atipica, le informative antimafia possono anche basarsi su elementi che costituiscono solo indizi, sebbene non debbano costituire semplici sospetti o congetture privi di riscontri fattuali, in ordine ad un possibile rischio di coinvolgimento associativo con la criminalità organizzata. Nella prassi, le prefetture possono ancora continuare a fornire alle Stazioni appaltanti delle informative atipiche, le quali saranno sempre rimesse al discrezionale apprezzamento delle Stazioni appaltanti. Detto altrimenti, in presenza di una informativa prefettizia antimafia atipica, l’efficacia interdittiva può scaturire solo da una valutazione autonoma e discrezionale dell’amministrazione destinataria della stessa.

Da quel che emerge l’Acse non era a conoscenza della questione, tant’è che una delegazione di esponenti di Scafati in Movimento si è recata presso la sede di via Diaz per conferire con il presidente Eduardo D’Angolo e il direttore generale ingegnere Salvatore De Vivo.

“Pur consapevoli che la sosta debba ripartire, che gli operai devono ritornare a lavorare e che la Città di Scafati ha bisogno di questi introiti come ne ha anche bisogno il commercio – premette Gennaro Avagnano – abbiamo fatto presente ai dirigenti di valutare tutte le documentazioni anche della società capofila”.

A capo della Publiservizi ci sono tre scafatesi in quote minime, tra cui Luigi Monti, amministratore delegato della Publiparking, e altre due società: Darti srl con il 22% e Publiholding 68%. La Publiservizi è finita sotto indagine dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per un’inchiesta legata alla gestione dei parcheggi della città di Caserta. Secondo l’accusa, Publiservizi sarebbe stata illecitamente favorita nelle tariffe e nell’organizzazione del servizio. L’inchiesta vede coinvolti infatti ex amministratori e dirigenti comunali, oltre a un ex consigliere regionale.

“Il Presidente D’Angolo ha asserito che la documentazione era in regola anche se è restato molto perplesso alla lettura delle notizie – continua Avagnano – Più disponibile a fornire tutti i chiarimenti del caso è stato l’Ingegnere De Vivo che da persona responsabile ha detto che farà tutti i controlli opportuni per verificare tutta la situazione. Che l’importo sia di 40mila o di 150mila euro, obbligo o non obbligo, documenti in regola o meno abbiamo fatto presente che era una questione di opportunità e andava verificato il tutto. L’Ingegnere era d’accordo”.

E secondo i grillini l’intenzione del direttore generale è di andare fino in fondo onde sgomberare il campo da qualsiasi dubbio sulla trasparenza della società gestore del servizio. Gestione affidata non tramite bando, ma tramite procedura negoziata. Alla scadenza del contratto con l’Aipa, l’Acse invitò sei aziende specializzate ma all’apertura delle buste, si presentò solo la Publiparking. Erano i primi di dicembre 2014. Doveroso ricordare che l’affidamento temporaneo del servizio per sei mesi si è reso necessario perché l’Acse, che secondo volontà del consiglio comunale dovrebbe gestire in house il servizio, non si è fatta trovare pronta strutturalmente e logisticamente per gestire la sosta a pagamento.

Il comune dal canto suo sta lavorando per approntare un nuovo regolamento delle strisce blu e i 17 dipendenti in carico alla precedente società gestore del servizio sono in attesa di ritornare in servizio. Una vicenda dai contorni poco chiari e su cui la municipalizzata scafatese è chiamata a fare piena luce.
Adriano Falanga