Scafati. Tari, Chirico: incentivi per il compostaggio domestico

Apprezzabile impegno dell’assessore al Bilancio e Fiscalità, l’avvocato Diego Chirico, di provare a calare l’esosa Tari per il 2015. La sensazione però è che sia forse l’unico a volerlo, ma volere non significa necessariamente potere, considerato anche il costo del servizio del 2015, che l’Acse contrariamente a quanto stimato nel preconsuntivo 2014, ha deliberato nella stessa cifra dell’anno passato. Erano 8,3 milioni di euro prima (da cui è scaturita la Tari 2014 che si è confermata la più alta dell’intera provincia di Salerno) saranno 8 milioni nel 2015. Una differenza non del 14% come in un primo momento dichiarato, ma di poco più del 3%. Chirico però sa bene che occorre fare di più, almeno nel cominciare a offrire qualcosa per poter smussare i costi alle famiglie.

“Superando le inutili e strumentali polemiche sollevate negli ultimi giorni dai soliti noti personaggi, nonostante le difficoltà di personale del Comune e delle sue partecipate, siamo riusciti, anche grazie all’Acse, a rendere concreto ed operativo il regolamento IUC relativo alle misure che riguardano la disciplina del compostaggio domestico (art. 29) attraverso il nuovo regolamento, le riduzioni per la differenziata di plastica ed alluminio (art. 28) attraverso la pubblicazione del bando degli ecocompattatori, e l’assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani che vedrà aumentare la platea contributiva a nuove utenze – ha fatto sapere l’assessore al Bilancio – L’obiettivo rimane quello di abbassare le tariffe per il 2015, per questo mi sento di ringraziare i cittadini corretti che fanno la differenziata e coloro che pagano la tassa sui rifiuti. L’impegno è soltanto rivolto a loro, la parte di Città munita di senso civico e di onestà, ai quali promettiamo di continuare concretamente la battaglia contro gli evasori e contro coloro che inquinano la nostra terra”.

L’appello di Chirico è a pagare e differenziare. Eppure, per il 2015 l’Acse ha stimato un dato percentuale di differenziata uguale al 2014, e cioè del 50%. Tradotto in soldoni significa un risparmio di appena 240mila euro a fronte degli 8 milioni dell’intero costo del servizio di raccolta rifiuti. L’impressione è che a pesare sulle tasche degli scafatesi non è tanto l’indifferenziato, ma l’Acse intesa proprio come struttura. Infine, se è cosa buona e giusta l’incentivo derivante dagli eco compattatori, è ancora in alto mare l’accesso al bonus di 20mila euro voluto dal civico Michele Raviotta e approvato in consiglio comunale nell’ottobre 2014. Bonus destinato alle famiglie meno abbienti, che ad oggi ancora non vede la sua definizione.

Adriano Falanga