Scafati. Coppola: “De Luca, uomo capace e senza padroni”

“È uno dei pochi con cui ho desiderato farmi una fotografia. A buon intenditor poche parole”. Commenta così la foto che lo ritrae con Enzo De Luca, il presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola.

Appena sabato aveva scritto in rete invece di voler votare alle primarie per l’ex sindaco, chiarendo che la provocazione nasceva dal fatto che questi: “a differenza di altri ha fatto cose che sono sotto gli occhi di tutti”. E già si immaginava chi fosse “l’altro”. Oggi, sempre restando criptico, Coppola aggiunge “a buon intenditor poche parole”.

Raggiunto telefonicamente l’esponente di maggioranza non nasconde la sua stima per De Luca che definisce un “valido amministratore, lontano dai partiti ma uomo del popolo”, come lui stesso ama spesso definirsi. Qualcuno potrebbe avanzare l’ipotesi che Coppola abbia stretto un patto con l’ex sindaco salernitano per un sostegno alle primarie, ma l’ipotesi è smentita da chi è stato nel seggio del Pd.

Il presidente del consiglio comunale intanto è uscito allo scoperto, provocando l’ira di molti esponenti della maggioranza, in primis del capogruppo di Uniti per Scafati Nicola Acanfora: “Ci sono cose che non puoi scegliere, come i parenti. Ma gli amici si. Io resto coerente con l’appoggio al sindaco Aliberti e al progetto Scafati Cambia – poi aggiunge – Coppola può anche cambiare idea, ma è chiaro che a quel punto deve dimettersi dal ruolo in cui lo ha voluto questa maggioranza”. Chiaro il messaggio.

Intanto, si vocifera che la candidatura a governatore di Enzo De Luca abbia realmente suscitato l’interesse di Coppola, pronto a valutare concretamente la possibilità di candidarsi alla Regione, in una civica a sostegno del vincitore delle primarie del Centrosinistra. Una scelta che i suoi sostenitori vedono molto di buon grado, e tra questi, oltre agli 840 elettori che lo hanno voluto consigliere comunale, ci sarebbe anche Mario Santocchio, a guidare una fronda di delusi alibertiani che guardano ad un centrodestra post Aliberti. Il ragionamento è semplice: usare le regionali come primarie per il centrodestra scafatese. Chi ha più voti è legittimato come successore del primo cittadino, al suo secondo mandato oramai e che di contro sembra tutto intenzionato a dimettersi entro quest’anno per ricandidarsi.

Una candidatura con De Luca di Coppola stravolgerebbe non solo la maggioranza, ma anche e soprattutto il Pd. Il motivo è semplice, Coppola checché se ne dica è in maggioranza, si dichiara di centrodestra e fin qui si potrebbe pure soprassedere, tanto De Luca notoriamente non prende solo i voti della sinistra, anzi. C’è però un particolare, i Democratici non hanno un candidato scafatese ufficiale nonostante i cinque consiglieri comunali. Ognuno di loro ha un riferimento regionale diverso, tra cui Donato Pica, Anna Petrone, Simone Valiante. Coppola potrebbe invece rappresentare il candidato scafatese che i detrattori di Monica Paolino e di Stefano Caldoro potrebbero votare. Di contro, lo stesso Enzo De Luca non potrebbe negare la candidatura a suo sostegno. Scafati infatti è una delle poche città salernitane che Cozzolino ha rischiato di “conquistare”.

Inoltre, il partito da queste parti è certamente molto attivo e operoso, ma a consensi è poca cosa, ha infatti difficoltà ad attrarre i cittadini. Alle primarie il solo Michele Raviotta, si dice, ha portato circa l’80% dei 467 voti raccolti da Cozzolino, mentre la restante parte di partito è riuscita a fare poco meglio, con 474 voti per De Luca. Un totale di 965 votanti, non tanti, per un partito che conta cinque consiglieri comunali, oltre a un nutrito direttivo e tanti storici sostenitori esterni.

A Nocera ad esempio, dove De Luca fu contestato, hanno votato 1315 elettori e l’ex sindaco ha raccolto ben 1062 preferenze. Ad Angri, ventimila abitanti in meno, 1147 preferenze totali di cui 943 al solo De Luca. Infine, Scafati è “terra alibertiana”, un fortino di Forza Italia che bisogna scandinare. E il Pd “ufficiale” da solo non potrà mai farlo. Ecco perché De Luca non potrebbe fare lo schizzinoso ad una candidatura di Pasquale Coppola, l’unico, ragionando sempre in termini di voti, capace di “dare fastidio” a Monica Paolino, se non addirittura batterla, almeno nella sola città di Scafati.

Insomma, una vicenda virtualmente di fantapolitica, ma concretamente fattibile e politicamente giustificabile. La città guarda con attenzione, saranno i prossimi giorni a chiarire ogni possibile scenario.

Adriano Falanga