Scafati. Dibattito post primarie, la polemica con Coppola e le posizioni del Pd

Bisogna dare merito doppio al buon Enzo De Luca, oltre ad aver vinto le primarie, è riuscito a movimentare anche l’appiattita scena politica scafatese. E così nasce il dibattito tra le parti, la domanda è: Pasquale Coppola provoca o fa sul serio? Davvero intende candidarsi con De Luca oppure cerca solo di alzare l’asticella con il primo cittadino Pasquale Aliberti?

Dal canto suo, il sindaco fa sapere che non è un problema suo l’incoerenza di Coppola, e ricorda come questi ha già votato diversamente anche alle europee. Volendo essere precisi, Coppola ha votato diversamente dalla maggioranza anche alle provinciali, anzi, in questa occasione lui votò l’amico di partito Pasquale Vitiello, in lizza con Ncd a sostegno appunto del centrodestra e di Romano, mentre la maggioranza su indicazione di Aliberti votò Canfora, candidato del Pd.

E sempre dal Pd il primo cittadino ha pescato la nomina del presidente del Consorzio delle Farmacie, facendo eleggere Martino Melchionda, ex sindaco democratico di Eboli. Insomma, in politica la coerenza è un punto di vista, non un valore assoluto, basti guardare l’accordo Pd-FI che ha tenuto in piedi il Governo Monti e contribuito alla nascita del Governo Renzi. Spezzando una lancia a favore di Pasquale Aliberti, forse è lui l’unico a non aver mai cambiato bandiera. Ma questo conta poco, secondo Coppola l’ex sindaco di Salerno è “uomo di popolo” e non di partito.

“Voglio sperare ed augurarmi che l’amico Coppola abbia postato quella foto in modo goliardico e giocoso, dubito che possa candidarsi addirittura sostenendo un candidato di centro sinistra lontano dalla sua storia di uomo di centro destra – così Nicola Acanfora, fedelissimo del primo cittadino – dopo il voto ad Ncd alle europee e alle provinciali una sua candidatura a sinistra mi porterebbe a pensare che lo stesso sia un po’ confuso”. Secondo Acanfora però, se il presidente del consiglio comunale ha davvero velleità “dovrebbe candidarsi in una lista che sostiene il centro destra e l’attuale governatore Caldoro che è il nostro candidato naturale”.

E se Coppola davvero stringesse un accordo con De Luca? “Credo sia prematuro commentare candidature che non sono ancora state rese note – così Margherita Rinaldi, segretaria cittadina dei Democratici – L’unico dato che posso dedurre da questa ipotesi, perché al momento di questo si tratta, è una presa di distanza di Pasquale Coppola dal centrodestra, dalla politica di Caldoro e, probabilmente, anche da quella del primo cittadino sembrando evidente, se così fosse, che non intende appoggiarne la consorte, Monica Paolino, per la riconferma nel prossimo consiglio regionale”. La Rinaldi interviene anche sul post primarie: “sto ascoltando, in questi giorni, analisi e commenti diversi alcuni dei quali, francamente, fuori luogo. Il circolo locale, con la nuova dirigenza, si caratterizza per il suo pluralismo ed il voto di domenica ne è la prova più evidente. Nessuna spaccatura, come qualcuno ha paventato, neppure nella giovanile – sottolinea con forza la dirigente cittadina – un voto espresso in piena autonomia, trattandosi di primarie interne. E’ stata una grande partecipazione democratica e tutto si e’ svolto più che regolarmente. Nessun voto inquinato come qualche deluso ha scritto. Nessuna polemica interna. Siamo uniti e da ora in avanti penseremo solo a battere il centrodestra alle elezioni di maggio”.

Più diretto il capogruppo Vittorio D’Alessandro: “credo che sia fantapolitica. Coppola ci ha abituati a queste clamorose dichiarazioni, salvo poi ritornare sempre all’ovile alibertiano”. L’interessato però non intende alimentare il fuoco delle polemiche, si limita solo a sottolineare come: “De Luca è stato un valido amministratore, per lui parlano i fatti. Ha vinto le primarie contro il suo stesso apparato di partito e a furor di popolo. E in politica contano i consensi”.

Dichiarazioni che non possono non nascondere una polemica con l’operato del primo cittadino Pasquale Aliberti, al di là del voto o meno a De Luca. “Se così fosse, penso che dovrebbe lasciare la Presidenza”, commenta su Facebook l’ex collega di partito Mimmo Casciello, da una settimana ritornato nell’Udc, partito che guarda caso, è in procinto di sostenere ufficialmente l’ex sindaco di Salerno.

Adriano Falanga