Scafati. Ex Copmes, la Stu diserta ancora la commissione garanzia

Ennesimo flop della commissione Garanzia sul caso ex Copmes. I commissari, presieduti dal consigliere del Pd Marco Cucurachi si sono riuniti mercoledì pomeriggio per ascoltare il ragioniere capo Giacomo Cacchione e l’amministratore delegato della Stu Scafati Sviluppo Mario Ametrano sul finanziamento di centomila euro che l’ufficio guidato da Cacchione ha determinato di concedere.

Gli invitati non si sono presentati, Cacchione sembra assente giustificato, mentre Ametrano non avrebbe dato notizie. Sul finanziamento infatti ancora non è chiaro se la competenza debba essere della Giunta, del Consiglio Comunale oppure basti una semplice determina dirigenziale affinché il socio unico, che è il comune di Scafati, possa mettere mano al portafogli. Il finanziamento si è reso necessario in quanto ci sono due decreti ingiuntivi da pagare, oltre a numerosi debiti di gestione contratti negli anni precedenti.

Una riunione sul tema fu nicchiata già a Gennaio scorso, quando l’Ad si giustificò chiedendo ulteriore tempo in quanto era stato appena nominato (è subentrato a Filippo Sansone infatti) e doveva ancora fare una ricognizione dei debiti della società. Due son le cose, o i debiti son tanti e occorre ancora tempo o Ametrano non considera il ruolo della commissione. Fatto sta che la commissione Garanzia non è riuscita ad avere notizie in merito.

“Appare tutto molto surreale – commenta Cristoforo Salvati di Fratelli D’Italia – noi la nostra parte la stiamo facendo, stiamo solo cercando di capire la reale situazione debitoria della Stu e le modalità con cui il comune ha concesso l’ennesimo finanziamento. Ci meraviglia il come l’amministratore delegato non sia ancora riuscito a riferire in commissione, dopo aver chiesto tempo per una doverosa ricognizione debitoria”.

Salvati continua ancora: “bisogna chiarire alcuni aspetti nel nome della trasparenza, nessuno vuole ostacolare il proseguo del progetto. Ma neanche possiamo sorvolare facilmente su una presunta situazione economica delicata della nostra Stu”.

I centomila euro dovrebbero essere solo un acconto di un saldo richiesto dalla società di circa 450mila euro. La stessa società, nata con il solo scopo di raggiungere la realizzazione del progetto da 18 milioni di euro della riqualificazione industriale dell’area ex Copmes, ha già ricevuto circa 800mila euro di prestito dal socio unico. Solo che nei casi precedenti fu la Giunta ad autorizzare la spesa. Oggi si è preferito optare la strada della determina dirigenziale.

Adriano Falanga