Scafati. Ex Copmes, Gambino bacchetta Monica Paolino e il vicesindaco Fele

Gambino-Paolino: lo scontro a distanza non conosce sosta. L’ultimo duello è stato innescato da una interrogazione dell’ex sindaco di Pagani sui finanziamenti “Più Europa” per l’area ex Copmes, che ha suscitato le reazioni piccate dell’amministrazione Aliberti e della consigliera forzista, Monica Paolino.

“Per glorificare le bellezze di Napoli si è soliti dire “vedi Napoli e poi muori”, chi vuole interpretare l’irritata e spasmodica attenzione con la quale l’On.le Monica Paolino segue la mia azione quotidiana, a tutela degli interessi reali del territorio di Scafati e della comunità residente, non può che ricordare la figura del contadino Mazzarò nella novella “ La roba” di Giovanni Verga e la sua celebre frase: “ “Roba mia, vientene con me!” – scrive Gambino-. Tanto perché, onestamente ed oggettivamente, qualunque attenzione ho prestato al territorio di Scafati, evidentemente considerato da qualcuno “proprio reame”, mi sono beccato o “sei arrivato tardi che vieni a fare” (i.e. Ospedale Mauro Scarlato) oppure, e molto più frequentemente, “ventriloquo” delle opposizioni”.

Monica Paolino, moglie del sindaco di Scafati, aveva paragonato nel suo comunicato stampa Gambino a Vincenzo De Luca, sul punto l’esponente di Fratelli d’Italia dichiara: “Nel caso dei finanziamenti PIU’ EUROPA, richiesti dal Comune di Scafati per riqualificare un’area “di proprietà di una società privata ancorché a partecipazione pubblica”, si è andati oltre e mi sono beccato, addirittura, una similitudine con “ il Mangiafuoco salernitano” con cui, ad onor del vero, alcuni mesi fa “gli stessi pinocchietti locali che oggi vorrebbero apparire come fatti di carne umana e non più di legno” stipularono accordi per l’elezione del Presidente della Provincia di Salerno, poi regolarmente avvenuta ancorché non più accompagnata dal promesso e pattuito ingresso “ nel paese dei balocchi”. Purtroppo anche questo capita,in politica come nella vita, e quindi non mi resta che far mio il dantesco “ non ti curar di loro, ma guarda e passa” perché tanto la storia, quella costruita in questi anni e quella che si costruirà nei prossimi mesi, racconterà ai posteri le gesta e le reali vicende “ degli uomini, degli ominicchi e dei quaquaraquà” e non attraverso “ risibili e grotteschi comunicati stampa” ma attraverso provvedimenti immodificabili ed ininterpretabili”.

E ancora: ”Pur nella consapevolezza che gli stolti sono soliti “ attribuire ad altri il ruolo che si sa,invece, di svolgere in proprio” non posso non sottolineare che capisco le ragioni, e anche e soprattutto le vere preoccupazioni dell’On.le Paolino e del Vice sindaco di Scafati, che dettano “ risibili e sciagurate esternazioni”, ma questa “ umana e pietosa comprensione” non può fermare la mia azione e le modalità con le quali ritengo debba essere svolto il mio ruolo elettivo ed effettivo, e tanto anche perché ho resistito imperterrito – e senza paura – a ben più serie e gravi intimidazioni nonché a micidiali “ colpi di lupara sparati da dietro la siepe”. Rassicuro, però e per averlo dimostrato, che mai mi sono permesso, e mai mi permetterò, di chiedere spiegazioni e/o di intervenire in merito a finanziamenti, richiesti e/o ottenuti, quando essi si riferiscono – come pure è avvenuto nel caso di Scafati – a realizzazione di strade, arredo urbano, scuole, recupero edifici pubblici per finalità pubbliche e questo anche quando, come è avvenuto e avviene, sarebbe necessario capire se è stata collaudata o meno l’opera realizzata prima dell’incasso definitivo del finanziamento e se quel finanziamento è stato anche utilizzato, magari, per far fronte ad interessi per ritardato pagamento dei SAL”.

Allo stesso tempo Gambino annuncia che interverrà “sempre e nonostante le intimidazioni, quando si tenta o si ritiene di utilizzare finanziamenti pubblici per coprire spese relative a interventi privatistici e/o commerciali ovvero quando si pensa di utilizzare essi per riparare a scellerate scelte che nessuna utilità hanno per la comunità residente, come è avvenuto o avviene per le indennità di esproprio delle aree P.I.P. e/o per il recupero dell’area ex COPMES che è, e rimane, opera “ di natura privatistica e commerciale” realizzata non dal Comune di Scafati ma da soggetto PRIVATO ancorché a totale partecipazione pubblica”.

Poi arriva l’affondo rivolto anche al vicesindaco Fele. “Non credo, sinceramente, che l’On.le Paolino Monica e il Vice Sindaco di Scafati capiscano cosa significhi, e quali oneri comporti, l’aver individuato la STU Scafati Sviluppo come soggetto attuatore del progetto di “ riqualificazione ex COPMES”, se è vero – come lo è – che ancora oggi, erroneamente, essi sostengono che “ l’area di cui trattasi è proprietà comunale” e dimenticano, o non sanno, che essa è stata inevitabilmente acquisita da Scafati Sviluppo Spa che, altrimenti, non avrebbe avuto nemmeno la ragione giuridica di esistenza in vita. E si sa, come dice Pigromen di Made in SUD, che l’acquisizione di una proprietà comporta, sempre ed anche nel reame di Scafati, il trasferimento del diritto e della titolarità della proprietà”.

Infine, Gambino chiede alla collega Paolino e al vicesindaco “un ringraziamento pubblico per averLi svegliati dal torpore che ha caratterizzato “la loro storia di questi anni” e per consentirGli, di tanto in tanto, un momento “ di gratuita notorietà” che altrimenti non avrebbero, considerato che non riescono bene nemmeno nel ruolo di ventriloquo che pure praticano, ormai, da anni. Nel frattempo – conclude il consigliere di FdI – non posso che augurare a questi “ irritati esternatori” di acquisire, spero in un giorno non troppo lontano, quella serenità interiore ed intellettuale che unica può permettere sia di affrontare “ le dure difficoltà che verranno”, sia di affrancarsi da ruoli e da posizioni che le solite vocine maligne, cui io ovviamente non presto credito, definiscono “ di semplici burattini””.