Angri. Riportare via Giudici agli antichi fasti, il progetto di “Paese Vivo”

Via Giudici. Cento metri di storia cittadina. Da qualche lustro questo tratto di strada è in forte declino, complice anche la crisi economica che ha indotto molti esercenti ad alzare bandiera bianca. Alcuni hanno traslocato altri, invece, hanno gettato la spugna, abbassando le saracinesche e lasciando questa parte del centro cittadino nella desolazione, soprattutto di sera.

Anticamente conosciuta come “Ncopp ‘o Carmine”, per la sua vicinanza all’antica chiesa della Madonna del Carmine, fino alla fine del secolo scorso è stata una delle strade di maggiore attrattiva, sia dal punto di vista sociale che da quello commerciale. Praticamente in questo angolo di paese, fino a poco tempo fa, tutti si conoscevano tra loro. Insomma, un tratto di strada ad ampio impatto sociale dimenticato, nel tempo anche dalla politica.

Ora i superstiti di questa gloriosa strada tentano di dare un nuovo slancio propulsivo, immaginando un vero e proprio recupero che possa partire proprio dal basso. A puntare l’attenzione sulla questione anche il nascente laboratorio territoriale “Paese Vivo” che si propone di recuperare la strada dei Giudici, attraverso un processo riqualificazione e promozione diretta della zona. Parte dell’area fa parte anche del Puc che prevede, in un futuro prossimo, anche la parziale riqualificazione dell’area ex MCM che sorge a ridosso della popolare strada che ha dato i natali a molti personaggi cittadini oramai scomparsi.

Una strada che nei secoli ha funto da incubatrice per intere generazioni di commercianti che si sono arresi soltanto al progresso e ai grandi centri di distribuzione commerciale. Nel nuovo disegno di “Paese Vivo” si immagina il rilancio, tout court, delle attività commerciali ed artigianali tipiche che richiamino lo stile di vita di questo borgo, che affonda le sue origini nel X secolo facendo parte del sistema paese medievale. Infatti, pare che l’antica famiglia dei Giudici d’Amalfi intorno all’anno Mille ebbe dimora proprio ad Angri fuori le mura della città ed intorno ad essa si formò il Borgo poi tramandato fino ai nostri giorni.

Luciano Verdoliva