Nocera Inferiore. Troppe criticità all’ospedale, la denuncia del NurSind

Erogatori di ossigeno mal funzionanti, mancanza di lenzuola, barelle rotte: sono queste alcune delle criticità che affliggono l’ospedale di Nocera Inferiore, secondo la denuncia del sindacato delle prfosessioni infermieristiche Nursind.
La presa di posizione del segretario provinciale Pasquale Picariello e il delegato Rsu Luigi Acanfora arriva dopo la decisione del manager dell’Asl di “commissariare” il pronto soccorso dell’Umberto I.

“Ancora una volta dobbiamo assistere all’incapacità gestionale di un direttore generale che ricorre, ormai in modo abituale, all’uso del commissariamento utilizzato in modo improprio (dal latino commissus: “a cui si affida”, indica il provvedimento con cui in un ente viene sospesa l’autorità degli organi direttivi, sostituiti da un commissario) – si legge nella nota -. Oggi all’Umberto I, per l’ennesima volta, assistiamo a situazioni paradossali dove oltre ai dirigenti già presenti e ai due commissari si è pensato bene di inviare un terzo commissario senza naturalmente rimuovere nessuno, in fondo come dice il direttore questi provvedimenti sono a costo zero. La domanda nasce spontanea: se a via Nizza ci sono tanti dirigenti che non hanno un ruolo ben definito non potrebbero essere utilizzati per coprire i turni in pronto soccorso a Nocera? In questo modo si andrebbe a risparmiare sull’ALPI e potremmo avere medici più riposati? Inoltre ci chiediamo e chiediamo a tutti questi dirigenti ma possibile mai che a nessuno viene voglia di girare nei reparti per risolvere qualche piccolo problema o almeno vedere la situazione in cui si lavora?”.

Il sindacato si sofferma, poi, sulle tante carenze che attanagliano il presidio e che creano disagi all’utenza. “Ancora oggi ci pervengono segnalazioni dai reparti di erogatori dell’ossigeno mal funzionanti (di cui il direttore sanitario è ben a conoscenza), barelle rotte, mancanza di lenzuola e cuscini che rendono il ricovero in barella ancora più difficoltoso, oltre alla mancanza di privacy, ma quest’ultimo non sembra turbare nessuno – prosegue il comunicato -. Purtroppo il problema dell’Umberto I è quello strutturale e la ristrutturazione dei vari reparti avviene in modo blando e lento. Si parla del nuovo piano ospedaliero, ma non riusciamo a capire perché non vengono fatte le cose che realmente servono all’ospedale e che il famigerato decreto 49 prevede”.

Infine, spazio alle proposte: “Non ci stanchiamo mai dire che una prima soluzione al problema è l’apertura della medicina d’urgenza chiusa a Pagani e mai aperta a Nocera – concludono i sindacalisti -. Da circa 1 anno vi è un reparto abbandonato, quello dell’onco-ematologia, che potrebbe ospitare tranquillamente i 12 posti letto previsti, decongestionando il pronto soccorso e dando sollievo ai reparti. Questa, però, sarebbe una soluzione troppo semplice allora si è pensato bene di iniziare la ristrutturazione da altri reparti e così a fronte di una risposta semplice e veloce si pensa a cose elaborate e magari, il nuovo commissario, cercherà di risparmiare qualche soldo sui soliti lavoratori, dimenticando i veri problemi dell’ospedale”.