Sant’Egidio del Monte Albino. Parco Pittoni nel degrado, la denuncia dei residenti

All’ingresso è impresso a carattere cubitali il nome del valoroso Tenente Marco Pittoni. Il parco giochi, inaugurato, solo pochi anni fa, in via Coscioni, nella frazione San Lorenzo a Sant’Egidio del Monte Albino, infatti, è stato dedicato alla memoria dell’ufficiale dei carabinieri, Medaglia d’oro al Valor Militare, assassinato il 6 giugno 2008 durante una rapina all’ufficio postale di corso Ettore Padovano, a Pagani.

Dopo la tragica scomparsa dell’eroico comandante della Tenenza di Pagani di origini sarde, morto a soli 33 anni, molti Comuni, non solo dell’Agro nocerino, decisero di intitolare al Tenente Pittoni, strade, piazze e parchi, per far sì che il suo sacrificio non cadesse nell’oblio.

Aiuole, giostrine, una piazzetta da destinare a serate canone e danzanti, un chiosco. La struttura di via Coscioni sita a pochi passi dalle scuole elementari, era desinata a diventare un luogo di aggregazione per giovani e meno giovani. Una zona sicura, dove godersi qualche ora di relax. E, invece, stando alla segnalazioni che arrivano dai residenti, il parco sarebbe mal frequentato e non sempre sarebbe garantita la pulizia.

“Mi piange il cuore dover portare il mio cane al “Parco Pittoni”, sotto casa mia ed aver paura di incontrare persone che si drogano, che bevono, come già, sfortunatamente, mi è capitato – racconta Carla Grimaldi-. Capita spesso di dover fare lo slalom tra topi morti, bottiglie rotte, preservativi e altri rifiuti. I cestini sono stracolmi di immondizia e cartacce, lattine, e vetri in frantumi si notano anche tra le aiuole, vicino a scivoli e altalene. Le maestre della vicina scuola elementare hanno rinunciato alla possibilità di portare i bambini a giocare in quello spazio sporco e mal frequentato. La struttura è anche pericolosa, poiché alcune giostrine sono rotte e anche le scale non sono in perfette condizioni. Anche la piazzetta versa nelle stesse precarie condizioni”.

Carla Grimlaldi lancia, dunque, un appello all’amministrazione comunale: “Se le difficoltà economico finanziarie impediscono di dare risposte – conclude –, per fronteggiare i problemi si potrebbe risparmiare sulle feste estive, che producono solo “inquinamento acustico” e di certo non sono utili a risollevare la nostra città dal degrado in cui versa”.