Scafati. Allagamenti: la difesa del Consorzio di Bonifica e le accuse del M5s

Questione allagamenti, si difende il commissario del Consorzio di Bonifica Antonio Setaro, dalle continue e pesanti accuse che provengono da Scafati e indirizzate all’ente. Il motivo è uno solo: mancata manutenzione dei canali del Sarno. Da queste parti il Sarno esonda oramai con troppa facilità e puntualmente si leva forte il grido di rabbia verso il Consorzio. “La colpa è sempre di chi non si può difendere. L’inefficienza degli altri la si vuole scaricare sul consorzio – così Antonio Setaro, ai microfoni di Agro24, a margine di una conferenza in cui ha illustrato i “progressi” dell’ente sotto il suo commissariamento -. Primo, le bollette sono le più basse d’Italia, secondo, i canali del consorzio sotto la mia gestione non hanno creato il minimo danno”.

Si difende il commissario, e lo fa in maniera diretta: “Se allaga il Sarno la colpa non è nostra ma del Genio Civile, se lo devono mettere bene in testa. Inutile venire da noi quando straripa il Sarno, non abbiamo competenza”.

Sarà, ma una della cause principali per cui il Sarno rompe gli argini è che questi in alcuni punti sono oramai ridotti a pochi centimetri Il letto del fiume è salito a causa del depositarsi di rifiuti e questo toglie portata ai canali. Inoltre, il Canale Bottaro è chiuso, ricoperto di vegetazione e rifiuti sversati da incivili. Una selva (o anche fogna) a cielo aperto che contribuisce eccome all’esondazioni, in quanto la sua funzione di canale di sfogo viene meno.

A replicare a Setaro è il M5S, attraverso il portavoce Giuseppe Sarconio: “L’ente di bonifica non ha ottemperato ai suoi doveri che in base alla legge regionale n.4 del 25/03/13 dovrebbero consistere tra le altre cose nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche di bonifica, tra cui dunque la manutenzione dei canali del Sarno, in particolare per il nostro territorio del Rio Sguazzatoio ad esempio, opere mai realizzate”.

Sarconio osserva ancora: “vi è una richiesta pendente inoltrata quattro mesi fa da diversi sindaci che chiedono l’abrogazione di questo ente diventato ormai inutile – poi la stoccata verso l’amministrazione – il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti ha invece preferito attuare misure di facciata e che non risolvono alla radice il problema. Ci sembra una maniera subdola di agire, il solito specchio per le allodole sulle tasche dei cittadini scafatesi”.

Adriano Falanga