Scafati. Gori, dal Consiglio comunale arriva lo stop ai distacchi

Dal consiglio comunale arriva l’aut aut alla Gori spa. Stop alle sospensioni idriche, alla società di Ercolano gestore del servizio idrico viene intimato, sulla scia di altri comuni che hanno già deliberato in tal senso, il divieto a staccare la fornitura agli utenti morosi. La delibera presentata dal settore Avvocatura a firma dell’assessore Diego Chirico e del responsabile l’avvocato Francesco Romano è un atto di indirizzo il quale da pieno mandato all’ufficio legale di Palazzo Mayer di presentare opposizione attraverso le vie legali, nonché chiedere anche risarcimento a tutela della cittadinanza per i distacchi subiti dalla Gori.

Tra le motivazioni addotte, anche la mancata realizzazione della rete fognaria, un’opera che la società avrebbe dovuto realizzare come da convenzione. Ancora, l’amministrazione segue la scia di una precedente ordinanza sindacale del 2013 che vietava il distacco dell’erogazione idrica alla società gestore del servizio, oltre a dichiarare l’acqua bene naturale finito, essenziale, fondamentale ed indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi e per il quale ha aderito anche alla Rete dei Sindaci dell’Ato3 che chiede la ripubblicizzazione dell’acqua pubblica, attraverso la liquidazione della Gori spa. Un deliberato votato all’unanimità da maggioranza e opposizione.

“Stiamo portando avanti la battaglia contro il distacco selvaggio dei contatori sin dal 2013 e intendiamo andare fino in fondo a questo esempio di gestione della cosa pubblica da parte di chi ci ha preceduti – così l’assessore Chirico, che precisa anche – L’importante è non creare alibi ai cittadini che nascondendosi dietro la questione dei distacchi tenta di non pagare i canoni idrici. La fornitura di acqua va pagata il giusto prezzo e la Gori deve recuperare quanto dovuto dai cittadini attraverso gli strumenti di recupero credito che la legge gli garantisce, ma non certamente attraverso il distacco arbitrario dei contatori che potrebbe portare anche a problematiche igienico sanitarie per la cittadinanza”.

Una lotta finita anche in Tribunale, come spiega il consigliere delegato alla Sanità, nonché avvocato, Brigida Marra: “ritengo sia disumano ed illegittimo il distacco totale del contatore, due volte ho sottoscritto un esposto con contestuale denuncia querela, la prima volta per il nostro ospedale e la seconda volta contro la Gori Spa e mai, dico mai, avrò paura di espormi quando ci sono di mezzo i diritti dei cittadini”.

Nell’esposto, svela la Marra: “abbiamo chiesto al Procuratore di Nocera, di accertare e verificare se il comportamento della Gori integri gli estremi dei reati di violenza privata e interruzione di un pubblico servizio e/o qualsiasi ulteriore reato si ritenga ravvisabile”.

Forse un’ipotesi estrema, del resto la Gori è ampiamente tutelata dalla legge, e i distacchi molto spesso sono supportati dall’ausilio della Forza Pubblica. “Nella qualità di delegato alla sanità, ritengo così come confermato dai servizi sociali ai quali ho richiesto nei giorni scorsi apposita relazione, che vi sia un serio pericolo igienico sanitario dal momento che, interi nuclei familiari con bambini e anche disabili, sono rimasti completamente senza acqua”.

Certo, la legge prevede la presenza di una fontana pubblica in prossimità dell’abitazione, ma ciò è più facile a dirsi che a farsi. In pieno inverno un padre o una madre con parente gravemente disabile, come possono agevolmente approvvigionarsi ad una fontana? Naturalmente, come lo stesso Chirico ha ricordato, non è una difesa dei furbetti, che pure abbondano di questi tempi. “Nei prossimi giorni seguirà l’ordinanza del sindaco Aliberti che ovviamente farà riferimento all’atto approvato in consiglio comunale nonché, alla relazione da me richiesta ai servizi sociali e che evidenzia quanto denunciato nell’esposto presentato in Procura” conclude il consigliere Marra.

Dall’opposizione Fdi attraverso il capogruppo Cristoforo Salvati ha anche proposto la creazione di un apposito capitolo sul prossimo bilancio comunale, a cui poter destinare fondi in sostegno delle “vittime della Gori”.

Esulta anche Michele Raviotta, in prima linea con il suo Cotucit: “una battaglia iniziata dal Co.Tu.Cit. diverso tempo fa. Ho scritto anche al Presidente della Repubblica per denunciare gli abusi della Gori contro i distacchi ai danni di disoccupati e disabili”.

Dal canto suo, la società gestore del servizio idrico in queste settimane sta impugnando le diverse ordinanze sindacali che vietano il distacco. “Stiamo contestando le ordinanze dei sindaci perché sono illegittime. Occorre tutelare tutte quelle persone oneste che con sacrificio pagano le bollette. Preciso che le fasce più disagiate e i cittadini che hanno problemi economici sono tutelati e beneficiano di agevolazioni. Questi provvedimenti fanno un danno ai cittadini perbene”, così Francesco D’Avino, dirigente della Gori Spa, nel corso di un’intervista rilasciata ad Agro24 qualche settimana fa.

Adriano Falanga