Pagani. Regionali, tensioni e veleni

Indiscrezioni e veleni, trattative e scontri: le elezioni regionali potrebbe acuire gli scontri in seno ai partiti e alle coalizioni.

Le voci trapelate negli ultimi giorni avrebbe alimentato le tensioni nel centrodestra. La notizia di un presunto pressing di Forza Italia sul sindaco Salvatore Bottone, per spingerlo a lanciarsi nella sfida, seguita dai rumors circa la possibile discesa in campo della “coppia” Maria Rosaria Esposito-Francesco D’Antuono, suonano come un chiaro messaggio lanciato al leader di “Grande Pagani”, Vincenzo Paolillo. Il presidente del Mercato Ortofrutticolo Pagani-Nocera da tempo è al lavoro per ottenere un candidatura sotto il simbolo del partito di Berlusconi, con l’obiettivo di correre in tandem con Monica Paolino, moglie del suo mentore Pasquale Aliberti.

Tuttavia le ambizioni di Paolillo potrebbero essere stroncate dai vertici provinciali che, sempre secondo gli spifferi, intenderebbero favorire l’ascesa di un candidato caro alla Carfagna. Mentre scendono le quotazioni del leader del gruppo “Grande Pagani”, salgono quelle della Esposito, ostacolata nella corsa alle provinciali proprio da Enzo Paolillo, che potrebbe “sacrificarsi” per conquistare posizioni in seno al partito e ottenere la leadership sul territorio.

Mosse che ridimensionerebbero il ruolo del presidente del Mercato Ortofrutticolo Pagani-Nocera, protagonista anche di un’altra vicenda che ancora non ha trovato una conclusione: la sfiducia all’assessore Marrazzo. Forse la mancata revoca, prima richiesta dal gruppo “Grande Pagani” e al momento “congelata”, sarebbe legata al tormentato capitolo regionali. Non si esclude che Marrazzo possa restare in sella fino a giugno.

Il primo cittadino, infatti, ha più volte ribadito che rimodulerà l’esecutivo solo dopo l’approvazione del bilancio. Prevista anche la costituzione dello staff, in seno al quale, dovrebbero trovare posto assessori “trombati” e fedelissimi dell’amministrazione.

L’appuntamento elettorale sta creando spaccature anche in seno ai partiti del centrosinistra. Il Pd si è spaccato già alle primarie, con una parte del partito che a otto giorni dalla competizione ha deciso di puntare sul Andrea Cozzolino, scagliandosi contro il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che nonostante tutto con il solo sostegno del gruppo storico e senza le nuove leve ha ottenuto più voti dell’antagonista.

Si spacca anche il gruppo consiliare con Giusy Fiore fedele al suo partito e Angelo Grillo che torna all’antico, schierando il figlio Alfonso Mauro nella lista del Partito Socialista.

Sul fronte Fratelli d’Italia non è scontato il supporto di tutto il gruppo consiliare all’ex sindaco Alberico Gambino.

Tiziana Zurro