Scafati. La cena degli ex. Pronta la candidatura di Coppola, ma andrà con Caldoro

Nasce la candidatura di Pasquale Coppola, ma al contrario di quanto in un primo momento si è pensato, la scelta molto probabilmente cadrà a sostegno di Stefano Caldoro. L’obiettivo, è stato detto, non è lo scontro con Pasquale Aliberti, bensì costruire l’alternativa alla sua politica, fermo restando il radicamento nel centrodestra.

“Monica Paolino si è dimostrata un non valido interlocutore, impalpabile politicamente, poco incisiva nelle scelte importanti. Facile sostenere la tesi del Più Europa, un progetto europeo di finanziamento a cui hanno aderito decine di altri comuni, non certo solo Scafati – si è detto – mentre sulle grandi opere come la rete fognaria, il Pip o l’ospedale di Scafati abbiamo fatto un passo indietro rispetto ad altre realtà”. E’ quanto detto alla cena organizzata presso un noto locale di corso Nazionale, tra noti esponenti della scena politica scafatese, venerdi sera.

Tema: gettare le basi per la candidatura di Pasquale Coppola, attualmente presidente del consiglio comunale, alle elezioni regionali del 31 maggio. Alla “pizzata” hanno preso parte alcuni amici e sostenitori di Coppola, che da due consiliature è risultato essere il consigliere più eletto. Oltre questi, un nutrito gruppo di noti esponenti politici, consiglieri comunali in carica e molti ex, tutti del centrodestra. Pasquale Vitiello, con Coppola nel Pdl divenuto lista civica, Mario Santocchio e Cristoforo Salvati di Fdi, Antonio Carotenuto, Alfonso Fantasia e Giovanni Pagano per Ncd, Giacinto Grandito ex vicesindaco e assessore al Bilancio, Luigi Giugliano ex consigliere noto per l’sms di scherno mandato al sindaco in occasione della presentazione del suo libro. Assenti ma virtualmente presenti il consigliere ex forzista Stefano Cirillo, l’ex assessore Guglielmo D’Aniello. Questi i nomi meritevoli di segnalazione. Come dicevamo in apertura, il gruppo si è mostrato decisamente compatto nel sostenere la candidatura di Pasquale Coppola alla Regione, mentre non è riuscito a trovare una sintesi condivisa sullo schieramento. L’interessato, in un primo momento auto dichiaratosi ammiratore di Enzo De Luca, non è apparso però convinto della decisione come non lo erano neanche i commensali.

“Siamo con te a prescindere – hanno sostenuto in maggioranza – ma è chiaro che l’obiettivo deve essere la costruzione di un nuovo centrodestra, con nuovi riferimenti, e la partenza è creare l’alternativa a Pasquale Aliberti e Monica Paolino. Alla loro politica accentratrice e familistica”. Insomma, una cena che potrebbe essere definita come la “cena degli ex”, i delusi alibertiani che giurano di non essere gli unici, ma di avere vicino anche consiglieri comunali di maggioranza delusi per la condotta del primo cittadino, considerata molto “accondiscente” verso componenti della minoranza.

“Non possiamo andare a sinistra, anche se De Luca è visto come esponente politico lontano dai partiti, il nostro elettorato non capirebbe” hanno sostenuto alcuni ex consiglieri, in particolare i moderati di Angelino Alfano, dimenticando però di essere al Governo nazionale con Matteo Renzi e aggiungendo: “del resto la sinistra scafatese non ci voterà mai”.

I sostenitori dell’alleanza deluchiana avrebbero risposto: “sostenere Caldoro però significa sostenere anche la sua politica e quindi il suo operato, e noi non possiamo dimenticare di non averlo mai visto in città, oltre alle promesse mancate su ospedale e rete fognaria, e forse pure il Pip”. Alla fine la linea di maggioranza che è passata è quella del sostegno a Stefano Caldoro, perché: “Noi faremo una politica più territoriale, e non di interesse personale, stiamo candidando Coppola e non un nostro familiare”, il palese riferimento è verso la coppia (di coniugi anche) Aliberti-Paolino. Coppola però non avrebbe sciolto le riserve, riservandosi il fine settimana per decidere. Qualcuno lo vedeva già accordato con De Luca, con il quale ha pure avuto un incontro, ma conti alla mano, il gruppo degli “alternativi” avrebbe capito che l’obiettivo non è la guerra al primo cittadino, bensì il non riconoscergli più la leadership del centrodestra, almeno a Scafati.

Del resto, la partita potrebbe essere intesa come una sorta di primarie del centrodestra scafatese, l’obiettivo, dicono: “è lanciare le basi per un nuovo centrodestra, alternativo a Pasquale Aliberti, che ha monopolizzato la scena politica con Forza Italia”. Un’alternativa che seppur non ufficialmente, alle elezioni europee aveva già raccolto un discreto 12% di consenso, sommando i voti di Fdi e Ncd. Tutto sommato però, la sintesi sarebbe di prendere un voto in più della Paolino, vincente su scala provinciale ma non a Scafati, dove difficilmente bisserà il risultato elettorale del 2013. “Nessuno potrebbe accusarci di essere traditori, la sfida resterebbe tutta interna al centrodestra”. Già, se non fosse però che parte di Fdi è dato già come sostenitore della coppia Carpentieri-Vietri o dell’uscente Alberigo Gambino, mentre altri ancora cercherebbero solo una visibilità per essere “contattati” dal primo cittadino, che in questo periodo tra cda, staff e short list sta largamente concedendo incarichi. L’ultima parola toccherà a Pasquale Coppola, apparso interessato ad ogni posizione ma piuttosto perplesso sulla sua, il presidente del consiglio comunale infatti non vorrebbe essere l’agnello sacrificale di un gruppo di dissidenti.

Però, alla domanda: “siete tutti disposti anche economicamente a finanziare questa campagna elettorale” nessuno si sarebbe tirato indietro. E allora la domanda che ci poniamo è: è più forte il sostegno a Coppola o il rancore verso Aliberti? Pare poco, ma la sostanza sta proprio in questa risposta.

Adriano Falanga

Agro24Spot