Agro Invest Spa a rischio fallimento. L’appello dei lavoratori

Senza stipendio da due mesi e all’orizzonte il rischio fallimento: cresce la preoccupazione tra i dipendenti di Agro Invest Spa. In una accorata missiva, indirizzata ai vertici della società di trasformazione urbana, ai sindaci dell’Agro nocerino e al presidente della Provincia Giuseppe Canfora, il gruppo di lavoratori attualmente in servizio – un gruppo è ancora in cassa integrazione – chiede il rispetto della legge 147 del 27/12/2013, che garantisce una ricollocazione presso le altre controllate degli Enti soci.

“In particolare – evidenziano i dipendenti della Stu -, risultano sussistere ed appaiono conclamate anche dai deliberati di diversi enti soci che intendono dismettere la partecipazione, le condizioni che impongono ad Agro Invest Spa ed ai suoi soci l’attivazione della procedura di cui al comma 565 della già citata legge e con essa il diritto alla riallocazione parziale o totale del personale in eccedenza presso altre società controllate dai medesimi enti controllanti o dai relativi enti strumentali ai sensi del comma 566 con le modalità previste dal comma 563”.

La lettera si apre con l’elenco di alcune delle attività portate a termine negli ultimi 15 anni dalla società con sede ad Angri: l’area industriale di Fosso Imperatore a Nocera Inferiore, “Taurana” nei comuni di Angri, Sant’Egidio del Monte Albino e San Marzano sul Sarno opera pressoché completa, l’area industriale di Sarno ultimata all’80%, l’area industriale di Striano in corso di realizzazione, le aree industriali di Scafati e di San Valentino Torio da avviare. Poi arriva l’affondo nei confronti dei Comuni.

Agro Invest – prosegue la missiva – sta continuando a prestare la propria attività anche per comuni soci che non hanno regolarizzato i propri impegni e le convenzioni nei riguardi della stessa società; anche tali circostanze sono alla base delle difficoltà economiche e finanziarie, che si protraggono già da qualche anno e per effetto delle quali una parte dei dipendenti è stata posta in cassa integrazione straordinaria a zero ore ed una parte in servizio ad orario ridotto”. Nel caso in cui non dovesse essere garantita la corretta applicazione delle norme i lavoratori si dicono pronti “ad adire le competenti sedi giudiziarie nei confronti degli enti controllanti come rappresentati nelle persone dei Sindaci e Presidente di provincia, degli amministratori di Agro Invest, sui quali ricadrebbero il ristoro di tutti gli eventuali danni inclusi quelli di natura patrimoniale e contabile”.

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