Scafati. Regionali. Ipotesi Aliberti?

Nessuno lo ammette ufficialmente, eppure il primo cittadino Pasquale Aliberti avrebbe pronto il jolly da giocare in questa tornata elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Lo aveva detto già qualche mese fa alla sua maggioranza: “Il partito mi chiede di candidarmi”, poi il passo indietro su pressioni dei consiglieri: “Sindaco resta, la città ha bisogno di te” e questo sulla scia dei tanti cantieri aperti in città. “La città non capirebbe”, avevano detto al primo cittadino, avrebbero considerato la scelta come un abbandono.

Poi gli ultimi eventi provinciali, le dimissioni di Mara Carfagna sotto elezioni, la candidatura di Pasquale Coppola vista dall’esterno come una sfida a Monica Paolino starebbero facendo maturare in Aliberti la decisione di giocarsela fino alla fine e di scendere in campo sostituendosi alla consorte.

Più che temere Coppola la motivazione sembrerebbe la palese difficoltà del partito su scala provinciale. Mancano candidati forti, di spessore, capaci di dirottare voti verso Stefano Caldoro, in una provincia in cui De Luca, stando ai sondaggi, la fa da padrone.

Nessuna decisione è ancora presa, ma tutto si risolverà nei prossimi giorni, sulla soglia della scadenza per la presentazione delle liste. Forse il primo cittadino non seguirà la strada dei colleghi sindaci che hanno mosso la questione dell’incompatibilità, lui stesso ha più volte attaccato chi ha scelto questo escamotage, l’unica alternativa sono le dimissioni, con il conseguente commissariamento di Palazzo Mayer e il blocco di ogni importante attività amministrativa.
Una discesa in campo di Aliberti significherebbe sparigliare le carte e “mettere ordine” nel centrodestra, partendo da Scafati ovviamente.

Adriano Falanga