Angri. Smaltimento amianto, variante per la bonifica di Fondo Rosa Rosa

Smaltimento dall’amianto a Fondo Rosa Rosa: approvata una variante per la rimozione in solido dei frammenti di lastre contenenti elementi in amianto, misti ad inerti, cumuli di rifiuti indifferenziati ed ingombranti in corrispondenza di alcuni prefabbricati residui.

Il costo complessivo per la variante è di 18.415,00 euro che si sommano ai 97.104,86 euro già nella disposizione della stazione appaltante per un importo complessivo di 115.519,86 euro.

L’appalto per il delicato lavoro di smaltimento è stato definitivamente assegnato alla ditta “NDN Ecorecuperi s.r.l.” con sede in Sparanise, in provincia di Caserta.

L’incarico di direzione dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione delle operazioni in cantiere è stato affidato all’ingegnere Giovanni Pastore. Una variante necessaria, come si legge nella determina, perché “il direttore dei lavori ha rilevato che, in seguito all’esecuzione della pulizia delle aree interessate dai rifiuti e dalla folta vegetazione, e dopo aver eseguito le prime demolizioni delle pareti interne con i relativi elementi accessori, si è potuto avere accesso “in sicurezza” a tutte le zone del cantiere, esaminando scrupolosamente tutte le aree del lotto, rilevando che in corrispondenza dei prefabbricati n. 2, 12, 13 e 16, sono presenti frammenti di lastre contenenti elementi in amianto, misti ad inerti, cumuli di rifiuti indifferenziati ed ingombranti; di conseguenza, vista la probabile contaminazione dei suddetti rifiuti con l’amianto contenuto nei frammenti delle lastre di copertura, le suddette aree sono state messe in sicurezza e dovranno essere incapsulate e smaltite in solido, in seguito all’espletamento di apposita variante in corso d’opera; accertato che effettivamente si rende necessario l’espletamento in via d’urgenza della variante in corso d’opera così come descritto nella relazione del direttore dei lavori del 23.03.2015 e così come accertato dal R.U.P. con relazione di ammissibilità del 24.03.2015”.

Luciano Verdoliva