Asl Salerno. Tavolo tecnico, le critiche di Gambino

Dopo l’avvio del Tavolo tecnico istituzionale promosso dall’Asl Salerno per discutere del piano ospedaliero e del piano territoriale, arriva un nuovo duro affondo del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alberico Gambino, all’indirizzo del direttore generale, Antonio Squillante.

“Si è potuto apprendere che lo stesso risulterebbe costituito dalle OO.SS. provinciali, dai delegati della Federazione Italiana medici di Medicina Generale – Ordine dei Medici e Collegio Infermieri IPASVI, dal Presidente del comitato di rappresentanza dei Sindaci (???), dal referente del Distretto 69 Capaccio – Roccadaspide Dott. Girolamo Auricchio e dal referente del Distretto 66 Salerno – Pellezzano Dott. Enrico Coscioni.
Nessun altro soggetto è stato inserito e tanto perché, come si legge sempre dalla stampa, “i restanti 11 distretti della Provincia di Salerno non sono riusciti a fare sintesi e fornire un nome unico come era stato loro richiesto per garantire un razionale svolgimento dei lavori” – scrive Gambino -. Tanto premesso mi corre l’obbligo, preliminarmente, che quanto dichiarato è assolutamente non veritiero almeno per quanto si riferisce al Distretto Sanitario 70 il cui comitato dei Sindaci, giusto verbale n. 1 del 20.01.2015 e giusta nota prot. 148 del 21.0.2015 trasmessa a mezzo mail alle ore 10 e 57, ha indicato quali propri rappresentati il Dott. Andrea Salati (sindaco di Gioi Cilento) ed il Dott. Antonio Aloia (Sindaco di Vallo della Lucania), cioè ben due componenti considerata la vastità e diversità dei territori cui il distretto di riferisce. Conseguenza di tanto, limitatamente a quest’aspetto, è che il Tavolo Tecnico convocato è monco di ben due autorevoli rappresentanti di parte del territorio salernitano che ancora una volta, ed arrogantemente, viene mortificato, così come è monco del rappresentante del Comune di Eboli che pure aveva proposto la candidatura del Commissario Prefettizio Filippi”.

E ancora: “Il tavolo è monco anche per la mancata presenza, per come si evince dalla composizione pubblicata dalla stampa, di quei soggetti unici veri e profondi conoscitori delle esigenze e delle necessità dei PP.OO. e dei territori (cioè i Direttori Sanitari ed i Sindaci che avevano comunicato la propria disponibilità) per cui appare chiaro, ancora una volta, che il Suo credo “ nel principio dell’uomo solo al comando” restio ad ogni confronto allargato continua a prevalere nonostante le evidenze ed i disagi in atto”.

Poi arriva la stilettata: “Egregio Direttore Generale, se Lei ritiene che il finalmente convocato tavolo tecnico debba rivestire il semplice ruolo “ di foglia di fico” di un programma strategico già ideato e elaborato, dal Suo “ cerchio magico”, e che necessita solo di formalizzazione scritta allora mi sento di affermare, senza tema di smentita, che Lei SI SBAGLIA, come ha gravemente sbagliato il Suo collaboratore Dott. Walter Di Munzio, Direttore del Dipartimento di Salute mentale della ASL Salerno, ad affermare pubblicamente – senza alcuna autorevolezza conferitagli dal ruolo ricoperto ed in totale dissonanza con il lavoro istituzionale e politico finora svolto dal sottoscritto e dall’Istituziome Regione Campania anche indiretto datore di lavoro dello stesso Dirigente esternalizzatore – che “ la struttura dell’ex nosocomio di Agropoli sarà destinata a sede di un centro disturbi alimentari, un centro residenziale come quello che c’è in basilicata… Il progetto è già pronto, stiamo aspettando soltanto l’ufficialità dei fondi..” – va avanti Gambino -. Le AFT e le UCCP (i.e. che non vanno riorganizzate ma vanno istituite e organizzate), la stabilizzazione dei precari ivi compresi gli ex CIPE, la riorganizzazione dei servizi erogati sul territorio, la funzionalità ed il collegamento dei PP.OO., la già programmata riattivazione dei Pronto Soccorso di Scafati – Olivero Citra – Roccadaspide – Cava dei Tirreni (per i quali io mi sono sicuramente e costantemente battuto sin dal mio insediamento in Consiglio Regionale), la riorganizzazione dei servizi esternalizzati a partire da quelli afferenti pulizia – ausiliarato e rete 118, la rivisitazione della dotazione organica a seguito del parziale sblocco del turn over avviato con i DCA 29 e 30 e, in PRIMIS, la riattivazione dell’OSPEDALE DI AGROPOLI con relativo pronto soccorso (i.e. sicuramente ed urgentemente almeno per il prossimo periodo estivo) come OSPEDALE vero e proprio, sono tutti aspetti fondamentali che questa volta non saranno decisi dalla riconosciuta e non discussa Sua competenza per ruolo senza un preventivo, richiesto ed inderogabile confronto istituzionale che tenga conto di proposte, suggerimenti ed evidenziazioni formalizzate e che si pretende vengano discusse al convocato tavolo Tecnico opportunamente, ed inequivocabilmente, integrato con la presenza sicuramente ed indefettibilmente del Dott. Andrea Salati (Sindaco di Gioi Cilento) e del Dott. Antonio Aloia (Sindaco di Vallo della Lucania) stante l’omessa ed erronea mancata considerazione della comunicazione in terini effettuata da parte del Distretto Sanitario 70, e poi – ed anche – con la presenza istituzionale dei Direttori Sanitari dei PP.OO”.

Gambino ricorsa poi a Di Munzio, Dirigente del Dipartimento di Salute Mentale, che “l’Istituzione Regione, il Commissario ad acta, il Consigliere Regionale Gambino, il partito politico FDI hanno chiesto e strategicamente stabilito, e finanche programmato, che l’OSPEDALE DI AGROPOLI sia restituito a tale funzione con connessa ed inderogabile riattivazione del PRONTO SOCCORSO e che tale obiettivo, oggi definito allo studio nel nuovo piano ospedaliero regionale, è non solo da concretizzarsi urgentemente ed entro l’inizio del periodo estivo anche in forma temporale limitata ad essa, ma è anche – e soprattutto – obiettivo inderogabile da raggiungere su cui la coalizione oggi al governo della Regione Campania misura la capacità stessa di essere coalizione politica, elettorale e programmatica per il prossimo e ormai ravvicinato rinnovo degli organismi regionali, tanto perché gli interessi dei cittadini e dei territori assumono ruolo e considerazione prioritaria e preliminare ad altri interessi in gioco”.