Scafati. Acse, D’Angolo salva solo il suo stipendio. Confermate 15 assunzioni

Tra mille parole, oggi diamo i numeri. Sia mai che sotto Pasqua qualcuno possa trarne beneficio grazie a noi. Dunque: 7-1-78-29-5. A suggerirli è l’Acse, l’Azienda Comunale Servizi Esterni, meglio identificata come la partecipata scafatese che gestisce la sosta a pagamento, la raccolta rifiuti e i servizi cimiteriali.

E’ notizia di pochi giorni fa che la società ha appena nominato una new entry nel suo Cda, un’entrata necessaria perché imposta dalla legge: la quota rosa. Si rischiava il commissariamento, anche perché la società guidata da Eduardo D’Angolo era stata già diffidata due volte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Pari Opportunità, a ristabilire l’equilibrio tra i generi adeguando la composizione del consiglio di amministrazione, come se non bastasse, anche parte dell’opposizione stava facendo pressing. La decisione presa dal primo cittadino Pasquale Aliberti, nella sua qualità di unico socio della partecipata, in quanto il Comune detiene il 100% del capitale sociale di 1,32 milioni di euro, è arrivata dopo una serie di rinvii dell’assemblea dei soci.

Infatti, (e qui ecco il primo numero) ci sono volute ben sette riunioni per prendere atto della decisione. Sei riunioni sono andate a vuoto per assenza del socio unico, e questo tira e molla è durato dal 4 febbraio (prima assemblea dei soci) al 23 marzo (ultima e decisiva assemblea). Alla fine verrà indicata in Nadia Infantile la componente “rosa”, la signora sostituirà l’uscente Alfredo Malafronte. Come si è arrivati alla decisione di indicare la Infantile come consigliere di amministrazione non è ancora noto, come non è noto l’eventuale curriculum presentato. Pare però che la stessa new entry sia nipote di un consigliere di maggioranza, indipendentemente dal cognome, sarebbe nipote di primo grado. Quindi, ci sono volute 7 assemblee per 1 nome.

A dare indicazione al presidente D’Angolo della scelta del primo cittadino l’assessore Raffaele Sicignano, delegato a rappresentarlo nell’assemblea. Nella stessa assemblea dei soci viene deliberata l’adozione anche di un altro adempimento: la riduzione dei compensi agli amministratori. E così dai 13.500 euro annui del 2014, i consiglieri scendono ad appena 7.800 euro; (il 78 terzo numero della nostra cinquina). Il Presidente Eduardo d’Angolo invece dai 29.484 “scende” a 29.500 euro annui. Chiara l’ironia, perché la decurtazione prevista dalla legge viene applicata per intero ai due consiglieri Ciro Petrucci (vicepresidente) e Nadia Infantile, mentre D’Angolo si è riservato l’arrotondamento, per eccesso. La legge infatti prevede una decurtazione del 20% (rispetto al 2013) sul totale degli emolumenti, e non per ogni singola carica amministrativa.

Confermate nella stessa assemblea dei soci anche le 15 assunzioni a tempo determinato, mentre per la sosta a pagamento, l’Acse non prevede affatto la gestione in house del servizio, come deliberato dal consiglio comunale, ma le linee di sviluppo approvate guardano ad una eventuale estensione dell’affidamento del servizio da parte del Comune di Scafati. Questa non è neanche una sorpresa, perché nessuno ancora ha pensato di chiedere alla partecipata a che punto è con l’organizzazione del servizio dopo che il consiglio comunale a Novembre concesse sei mesi di tempo per la sua definizione.

L’Acse è chiaramente in ritardo, del resto i sei mesi sono quasi scaduti e il servizio che doveva partire prima a Gennaio, poi a Febbraio, alla fine è stato sospeso fino a che la Publiparking non avrà chiarito la sua posizione relativamente alla presentazione della documentazione antimafia, chiesta dalla società scafatese solo in un secondo momento. Tempi morti, che costano alle casse comunali tanto quanto la perdita degli incassi dei parcometri, una cifra neanche nota in quanto negli anni l’Acse non l’ha mai rendicontata, siccome il precedente gestore aveva solo obbligo di versare centomila euro annui per la gestione del servizio.

Nel frattempo la città è diventata la “Mecca” degli abusivi e della sosta selvaggia. Una nota positiva è stata l’approvazione del regolamento per il compostaggio domestico nel consiglio comunale di lunedi sera, chi possiede i requisiti potrà smaltire al suo domicilio la frazione organica, dietro una riduzione stimata del 5% sulla Tari. Chi fosse interessato dovrà recarsi presso gli uffici Acse di via Diaz per i dettagli e le modalità di partecipazione.

Adriano Falanga