Scafati. Maggioranza spaccata su Raviotta

“Questa maggioranza, uscita dalle urne, e’ forte e coesa e non necessita di rinforzi esterni. Rispettiamo la volontà degli elettori. Se hanno voluto questo e’ giusto che questa sia”. Non lascia margini di discussione Alfonso Carotenuto, capogruppo di Noi per Scafati, che si professa non un “alibertiano” ma un “fedele alleato”.

Carotenuto interviene per spegnere le voci di corridoio che vogliono i due consiglieri di minoranza Angelo Matrone e Michele Raviotta in trattativa con il primo cittadino Pasquale Aliberti per un ingresso in maggioranza, dietro la garanzia di un assessorato. “Se qualcuno pensa di approfittare e speculare per proprio tornaconto creando artatamente disdicevoli dicerie su questa maggioranza si sbaglia – chiosa il presidente della commissione Lavori Pubblici – E questo da quanto mi risulta non e’ solo il mio pensiero”. Sembrerebbe infatti che la posizione di Carotenuto sia largamente condivisa in maggioranza, perplessità sarebbero state espresse anche da Nicola Acanfora, Bruno Pagano, Stefano Cirillo, Roberto Barchiesi, Pasquale De Quattro anche se ufficialmente nessuno vuole proferire parola. Si attende un vertice di maggioranza affinché sia fatta chiarezza, da Aliberti soprattutto.

Una mano la tende, invece, Teresa Formisano: “Fermo restando che parliamo di voci di corridoio, quest’amministrazione è sempre stata aperta al confronto – spiega la capogruppo di Forza Italia – è chiaro però che chiunque deciderà di sostenere il nostro progetto politico dovrà allinearsi in toto alle posizioni della maggioranza”. Il chiacchiericcio è stato alimentato dalla recenti nomine di uno staffista e di un avvocato nella short list del Più Europa, entrambi vicini a Raviotta.

“Non esiste nessuna trattativa in corso con il sindaco, riguardo un mio ingresso in maggioranza – sbotta il consigliere del Cotucit, che non nasconde però un dialogo – che esiste ed è molto costruttivo perché Aliberti tiene in considerazione molte nostre proposte. Fin dal primo giorno ho sostenuto di voler portare avanti una politica del confronto, noi abbiamo nostre proposte e lavoriamo nell’interesse della città. Se ci sono quindi proposte che vanno in questa direzione, noi non ci tiriamo indietro, come fatto per il Puc e per la Ex Copmes”.

Raviotta chiarisce: “io ho semplicemente detto con chi non sto, e cioè con il Pd locale, in cui non mi riconosco più. Se il sindaco dovesse chiedermi di entrare in maggioranza sul tavolo metterò tutta una serie di proposte, dal lavoro alle politiche sociali, alla diminuzione della tassa sui rifiuti, che a Scafati è altissima. E comunque deciderò con il direttivo del Cotucit. Qualsiasi decisione sarà comunicata ufficialmente e non con voci di corridoio”. Nulla di ufficiale quindi, anche se lo stesso consigliere di minoranza non ha affatto chiuso le porte, il suo non è un “no” ma un “ni”.

Riguardo le elezioni regionali, Michele Raviotta esclude ogni voce su un suo sostegno alla Paolino: “Io sto con il professor Pino Arlacchi, e sosterrò il Pd perché me lo ha chiesto lui. Il nostro appoggio andrà ai candidati Donato Pica e Federico Conte, mentre ancora dobbiamo decidere la quota rosa da abbinare”.Tutto rimandato a dopo le regionali quindi.

Adriano Falanga