Piano ospedaliero, da Roma arriva la richiesta di chiarimenti

Nuovo piano rete ospedaliera, arriva una sospensione, con esplicita richiesta di approfondimenti, dai Ministeri della Salute e delle Finanze. Sarà stata forse la fretta di riscrivere il nuovo piano in vista delle elezioni regionali, fatto sta che da Roma arriva la doccia fredda al commissario per la Sanità, nonchè Governatore uscente, Stefano Caldoro.

A darne notizia il verbale redatto il 1 aprile 2015 alla riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza. Tema dell’incontro: Risultato d’esercizio relativo al IV trimestre 2014. Verifica annuale attuazione del Piano di rientro. Presenti al Tavolo i rappresentanti delle Amministrazioni centrali (Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero della salute), della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, della Segreteria della Conferenza Stato-Regioni, dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, i Sub commissari della Regione Campania.

In 42 pagine sono state affrontate, discusse e dettagliate tutte le voci a cui la Regione Campania, ancora in fase di commissariamento, è chiamata a dare conto in virtù del piano di rientro, meglio conosciuto come Decreto 49. Si registrano sensibili miglioramenti, dal 2010, sui Lea (livelli essenziali di assistenza) anche se questi restano sotto la soglia minima di accettazione. Viene confermato l’avanzo di gestione di 230 milioni di euro.

Tra una serie di adempimenti e inadempimenti, che frenano l’uscita dal piano di rientro e quindi il ritorno alla fase ordinaria, i tecnici hanno posto anche l’attenzione sul nuovo piano ospedaliero che dovrebbe riportare il Pronto Soccorso al Mauro Scarlato di Scafati. “Rilevano la presenza di alcune criticità tra le quali la configurazione dei nodi della rete di emergenza-urgenza, le carenze informative nella definizione dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno in termini di requisiti. Restano in attesa del decreto definitivo che recepisca le osservazioni del presente verbale e del parere che sarà reso a seguito dell’incontro tecnico di affiancamento richiesto dalla struttura commissariale” si legge nelle conclusioni.

Non è affatto superato il decreto 49, come frettolosamente era stato dichiarato: “ancora non concluso il processo di accreditamento istituzionale definitivo, il modello di riorganizzazione delle Cure Primarie risulta differente da quanto previsto nel Programma Operativo 2013-2015, in ordine alla verifica adempimenti la regione ha concluso la verifica adempimenti relativa agli anni 2009, 2010 e 2011. Persistono criticità sulle verifiche relative agli anni 2012 e 2013”.

Voci per le quali bisognerà riaggiornarsi. Infine, vengono erogate le spettanze residue fino all’anno 2011 pari a circa 140milioni di euro “nelle more della complessa ed articolata valutazione del provvedimento di riorganizzazione della rete ospedaliera, che comunque è stato presentato, e per l’avvenuto superamento delle inadempienze delle annualità 2010 e 2011”.

Restano da superare quindi le criticità relative agli anni 2012 e 2013. C’è da aspettare ancora per riavere il Pronto Soccorso, il decreto 49 è ancora in vigore a dettare le condizioni e gli adempimenti necessari. Nulla è ancora scontato.

Adriano Falanga