Scafati. Ospedale, flash mob contro lo sciacallaggio

“Con questo gesto vogliamo dire basta allo sciacallaggio elettoralistico che si fa sulla vicenda Mauro Scarlato e chiediamo che non diventi terreno di contesa politica, visto che nessuno è legittimato a spendersi per il nosocomio”, così Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione. Il laboratorio politico di centrosinistra, forza extraconsiliare, ha improvvisato un flash mob all’ingresso del nosocomio. Presenti una cinquantina tra attivisti, politici e cittadini, lo scopo è dire basta allo sciacallaggio elettorale che dal 2010 ad ogni campagna elettorale viene puntualmente riproposto.

“Crediamo necessario richiamare al buonsenso e al senso di responsabilità dei candidati, soprattutto di coloro che sono complici della chiusura e del non reinserimento del pronto soccorso di Scafati nella rete emergenziale”. Sulla cancellata della struttura è stato apposto uno striscione “Basta sciacallaggio, vergogna”.

Presenti anche esponenti del Partito Democratico, tra cui la segretaria cittadina Margherita Rinaldi, e i consiglieri Michelangelo Ambrunzo, Marco Cucurachi, Nicola Pesce. “La riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale di Scafati non può, ancora una volta, essere usata dal centrodestra e dall’onorevole Paolino come una promessa da campagna elettorale – le parole della Rinaldi – Mentre, infatti, si grida al successo per la sua riapertura giunge il parere dell’Agenas sul nuovo piano ospedaliero approvato dall’Amministrazione Caldoro per la Regione Campania, un piano che l’organo tecnico ha bocciato in due punti fondamentali: i posti letto, calcolati su un fabbisogno standard e non su quello reale e la classificazione, falsata, dei nosocomi che determinerebbe la riapertura di piccoli presidi facendo tornare la sanità campana indietro di decenni. Noi lo avevamo detto che si trattava di un piano carente e slegato dalla realtà”.

Adriano Falanga