Scafati. Rete fognaria, le rassicurazioni di Marrazzo

L’allarme ecologico lanciato dal professor Russo rischia di essere insidioso in quanto non visibile, ma di fatto concreto e oltremodo pericoloso. Forse più degli stessi allagamenti. A rischio le colture, ma anche la falda acquifera, che in certe zone di Scafati è piuttosto alta. Motivi che rendono ancora più urgente la realizzazione della nuova rete fognaria.

Da anni in programma, il primo stralcio della nuova rete fognaria ha visto la consegna del cantiere il 20 maggio, a dieci giorni dalle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale. A posare la prima pietra l’allora Governatore Stefano Caldoro con l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza e Pasquale Marrazzo direttore Arcadis, “scortati” dalla riconfermata consigliere regionale Monica Paolino con il marito e primo cittadino Pasquale Aliberti. Costo 19 milioni di euro, ditta esecutrice la ITER GESTIONI e APPALTI S.p.A. I lavori dovrebbero durare circa tre anni. Fatto sta che ad oggi non è ancora partito nulla.

“I lavori veri e propri di scavo inizieranno con molta probabilità a Luglio – così Pasquale Marrazzo –. Nel frattempo stiamo seguendo le normali procedure previste, quale ad esempio la “bonifica dagli ordigni bellici”, poi concorderemo con il Comune di Scafati il piano traffico. Nessun problema, stiamo lavorando” rassicura il general manager dell’Arcadis, ente appaltatore.

Adriano Falanga