Pagani. Proroga mensa scolastica, la parola agli indagati

Tranquilli e fiduciosi nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. Tutte dello stesso tenore le dichiarazioni rilasciate da alcuni degli ex amministratori paganesi coinvolti nelle indagini, coordinate dalla procura di Nocera Inferiore, in merito alla proroga del servizio mensa scolastica nel 2010. Undici persone si sono viste recapitare, nei giorni scorsi, l’avviso di conclusione delle indagini. Abuso d’ufficio il reato ipotizzato.

Nel mirino Salvatore Bottone, all’epoca sindaco facente funzione, gli ex assessori Lello De Prisco, Luigi Lamberti, Enzo Campitiello, Raffaelina Stoia e Lello Pepe, i dipendenti comunali Salvatore Donato e Gaetano Pepe, i titolari della ditta Buono & Fresco, Salvatore e Ferdinando Filosa e Salvatore Esposito.
Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti la delibera n. 140 del 3 settembre 2010 con la quale fu concessa di tre mesi alla ditta che garantiva la refezione scolastica nei plessi cittadini.

“Sono sereno – ha affermato il sindaco Salvatore Bottone, all’epoca facente funzione in virtù della sospensione di Alberico Gambino -. Quella proroga era un atto dovuto, l’iter della gara non era stato completato e non potevamo non garantire il servizio agli allievi della scuole. Un amministratore è chiamato ad assumersi responsabilità e a fare scelte importanti. Abbiamo scelto di non bloccare un servizio in attesa che si completasse la gara. Ho piena fiducia nei carabinieri e nella magistratura e sono certo che avremo modo di chiarire la nostra posizione”.

Sulla stessa l’ex assessore scia Lello De Prisco: “Sono estremamente tranquillo – ha commentato -. Stiamo rivolgendo la mente al passato per ricostruire nei dettagli al vicenda e abbiamo già fatto richiesta di tutto l’incartamento. Si tratta di una proroga di tre mesi concessa in uno stato di urgenza. Eravamo all’inizio dell’anno scolastico e la procedura per la gara d’appalto non era stata portata a termine. La politica si è assunta le proprie responsabilità approvando un provvedimento per evitare l’interruzione di un servizio. Ho massima fiducia nella magistratura, nelle indagini e nell’organo giudicante”.
Dello stesso tono le dichiarazioni dell’ex assessore Raffaelina Stoia, attualmente consigliere di minoranza: “Fiducia e rispetto del lavoro della magistratura – ha evidenziato -, ma anche grande serenità d’animo. Sono certa che la giustizia mi darà possibilità di affermare la mia assoluta buona fede ed innocenza”.