Scafati. Acanfora e Casciello verso l’assessorato

Cosa hanno in comune Gigi Casciello e Antonio Opramolla? I più attenti risponderanno: “sono esponenti di Forza Italia, entrambi candidati alle regionali del 31 maggio”. Vero, ma a Scafati sono risultati anche i più votati dopo Monica Paolino.

Il merito è del gruppo “Uniti per Scafati” composto da Nicola Acanfora, Pasquale De Quattro e Roberto Barchiesi da un lato e di Mimmo Casciello da un altro. Quest’ultimo ha avuto compito agevolato, in quanto ha dovuto indicare per il voto un suo omonimo. Il primo cittadino avrebbe indicato ai suoi gruppi consiliari un nome maschile da abbinare alla Paolino, così da poter testare e quantificare l’impegno di ogni esponente della sua maggioranza.

Risultati ottimi per tutti i candidati, Casciello è risultato il secondo in lista, questo perché alle ultime battute il primo cittadino avrebbe indicato ai consiglieri di convergere sul portavoce provinciale. Resta però il dato della sezione 12, espressione dell’elettorato di Mimmo Casciello, che ha registrato per il candidato suo omonimo ben 149 preferenze, e 251 per la Paolino, un numero secondo solo alle sezioni territoriali della coppia Aliberti-Paolino.

Nonostante il cognome da queste parti sconosciuto, poco frequente e difficile da scrivere, Opramolla ha incassato 438 preferenze, frutto del lavoro di Acanfora, Barchiesi e De Quattro. Chi li conosce racconta di una campagna elettorale porta a porta, vissuta come se fossero le comunali. Un impegno non indifferente speso per una riconferma che c’è stata solo a metà: Paolino eletta e Caldoro a casa.

Adesso si aprono i confronti di maggioranza per l’attesa rimodulazione di Giunta, in pole chiaramente Casciello e Nicola Acanfora, capogruppo di Uniti per Scafati. Quest’ultimo gruppo del resto non ha rappresentanza nell’esecutivo, e avrebbe già chiesto al primo cittadino un posto per Acanfora. Per Casciello si prospetta invece una diversa strada, come noto, il consigliere di Cappelle non può entrare in Giunta perché lo scorrimento di lista porterebbe in consiglio Giacinto Grandito, ex vicesindaco non gradito dal sindaco e sostenitore di Pasquale Coppola. C’è chi invece vede un incarico per suo figlio Michele, che la stessa maggioranza ha in passato definito “l’assessore ombra” per il suo impegno costante a fianco del padre. In questo caso però, bisognerebbe vincere le rimostranze verso un palese conflitto di interessi.

Adriano Falanga