Scafati. Aliberti apre la crisi: “No al ricatto politico continuo”

“Dopo questo grande risultato delle regionali a Scafati, non sono più disponibile a governare sotto il ricatto politico continuo di una parte della mia stessa maggioranza che oramai si è alleata con i miei peggiori nemici, massacrandomi con violenza sul piano personale. Ho dato l’anima a questa città. Pronto a fare adesso un passo indietro nell’interesse di Scafati. La governabilità prima di tutto”.

Cerca lo scontro il primo cittadino Pasquale Aliberti, e lo avrebbe individuato in Pasquale Coppola, Pasquale Vitiello e Stefano Cirillo, i tre consiglieri comunali della sua maggioranza che restando fedeli al programma, hanno mostrato però posizioni autonome sulle scelte consiliari. Qualcuno potrebbe chiamarlo confronto, ma Aliberti preferisce chiamarlo ricatto politico.

Il primo cittadino si è sfogato prima su Facebook, e poi in privato con i suoi fedelissimi. Eppure, sembra che la sua provocazione non sia stata accolta con entusiasmo anzi, l’unico “like” al suo post appartiene solo alla consigliera Brigida Marra, mentre nessun altro ha proferito parola.

Tra i corridoi di Palazzo Mayer però si racconta di alcuni gruppi piuttosto critici verso la decisione di Aliberti, che sembrerebbe animata più dal desiderio di tornare alle urne prima di dicembre che dal presunto ricatto politico dei tre dissidenti. Un ricatto che in molti non hanno intravisto, se non invece un desiderio di competizione ed esternazione di dissenso politico.

Secondo i bene informati il primo cittadino in realtà cerca l’appiglio per la sua ricandidatura (attraverso l’incompatibilità o in estremo, la sfiducia) e quindi poter avere la strada spianata per ritornare sindaco altri dieci anni. Una decisione giudicata autonoma e personalistica da alcuni suoi fedelissimi, che non sono disposti a tornare alle urne, con i cantieri aperti in città e dopo l’intenso lavoro elettorale a sostegno di Monica Paolino.

Piuttosto si cerchi la mediazione, è stato risposto ad Aliberti, oppure libero di dimettersi, senza chiedere sfiducia. I maligni vedono un primo cittadino in difficoltà con la sua stessa maggioranza, o almeno buona parte di questa, che ben si è spesa per questa campagna elettorale, dove l’unico vincitore è stato solo Aliberti, con la riconferma della moglie in Regione.

Sempre su Facebook è emblematico lo scambio di battute tra il fratello del primo cittadino e il consigliere braccio destro di Coppola, Pasquale Vitiello. “A Scafati ci sta un pseudo politico anzi due che fanno parte dell’amministratore quando devono mettere una scopa. Ma poi nella realtà fanno complotti insieme all’uomo nero dicono di avere delle idee diverse dal programma” scrive il congiunto del primo cittadino.

Non tarda la replica di Vitiello: “io l’unico gioco che ho visto fare é l’asso piglia tutto, credo che l’azione amministrativa sia altro a prescindere da chi ti sta vicino. Fino ad oggi, anche se delle volte in modo critico, ho sempre onorato il mandato elettorale senza far venir meno il mio impegno con l’amministrazione. Per me bisogna andare avanti fino al 2018”.

Adriano Falanga