Scafati. Regionali, l’autocritica di Cucurachi e le accuse di Santocchio

Ancora osservazioni del post voto. A dire la loro questa volta è Mario Santocchio, esponente di Fratelli D’Italia e Marco Cucurachi, per il Partito Democratico.

“E’ stato un voto taroccato su cui aleggia il voto di scambio”, senza mezze misure è la riflessione di Santocchio, che spiega le sue motivazioni: “A pochi giorni dal voto sono state fatte nomine, alcune pure ambigue, nell’ufficio del Più Europa. Abbiamo visto persone nominate negli organi di controllo senza i requisiti necessari adoperarsi freneticamente in campagna elettorale, contributi per la povertà dati in maniera dubbia”.

L’avvocato Santocchio frena anche gli entusiasmi della maggioranza: “Forza Italia ha inciso sui voti per Caldoro nella misura del 30%, determinante è stato il supporto di Fdi ed Ncd per il buon risultato dell’ex governatore”.

Non manca di fare autocritica Marco Cucurachi: “potrei dire che per me e’ andata bene, molto bene, visto che i candidati da me sostenuti sono risultati i più votati, ma così non e’ perché faccio parte di un partito e, quindi, bisogna avviare una necessaria fase di riflessione e valutazione per capire dove si vuole andare, come e soprattutto con chi si vuole andare”.

Il presidente della Commissione Garanzia punta l’indice contro coloro che si sono opposti alla candidatura unica espressione del partito, provocando, a suo dire, la frammentazione del voto: “La frammentazione del voto a Scafati ha nomi, cognomi e responsabilità che saranno oggetto di approfondita disamina nelle sedi competenti e nei modi statutari previsti. All’interno del Circolo ci sono presunti appartenenti al PD che vogliono perdere ed io non ci sto, perché le amministrative sono alle porte e bisogna liberarsi delle zavorre”.

Chi sia la zavorra è intuibile, anche se Cucurachi non cita nessuno in maniera diretta. “Vista la spaccatura della destra, avevamo una grande opportunità’ vanificata per miopia politica e dolo determinante”. Le regionali a quanto pare lasciano il segno, aprendo nei diversi partiti nuovi confronti in prospettiva amministrative.

Adriano Falanga