Scafati. Scontro in maggioranza, ma si resta “separati in casa”

Rimproveri, accuse, veleni, polemiche, scontro acceso, qualche urla, mezza ingiuria e alla fine tutto resta come prima. E’ la vita dei “separati in casa” che ben si sposa con la querelle politica tutta interna alla maggioranza di Pasquale Aliberti. Da un lato Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello ( entrambi Pdl ) con Stefano Cirillo (seppur quest’ultimo faccia famiglia a parte, per ora) e dall’altro i colleghi di banco. Lunedi sera, a Palazzo Mayer è convocata riunione di maggioranza. Manca solo Cirillo. Si comincia con la discussione dei punti all’ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale, poi si entra nel vivo.

Da Nicola Acanfora l’input sulla questione dissidenti, secondo il consigliere di Uniti per Scafati non si può restare indifferenti facendo finta di nulla. Dalle parole si passa ben presto allo scontro. Comincia il primo cittadino, molto infervorato verso Pasquale Vitiello. Aliberti ammetterebbe di non essersi mai del tutto fidato di lui poi, rivolto ai consiglieri ricorda loro che dietro la coppia pidiellina ci sono pur sempre Santocchio, Grandito, Carotenuto e Fantasia.

Poche battute e dal confronto politico si è passati al personale. Pesante Brigida Marra nei confronti del presidente del consiglio comunale Coppola. La forzista avrebbe rinfacciato al collega di non aver avuto il coraggio di comunicare alla maggioranza la volontà di candidarsi con l’Ncd, e giù l’accusa di scorrettezza e incoerenza.

Se Vitiello ha incassato con calma, ribadendo la loro fedeltà fino al 2018, Coppola è pesantemente sbottato verso Brigida Marra. I due sono stati protagonisti di un duro scontro.

Da segnalare anche la strenua difesa che il presidente dell’assise avrebbe speso per l’ex sindaco Giacinto Grandito, ricordando ai colleghi consiglieri che l’ex vicesindaco è stato finanche candidato con l’Udc a sostegno di Aliberti nell’ultima tornata elettorale, e che questi, inoltre, mai avrebbe pubblicamente rilasciato dichiarazioni ostile o polemiche verso l’amministrazione. Dalla maggioranza però gli rinfacciano l’abbandono sullo scadere della scorsa consiliatura.

Un breve passaggio anche sulla prossima rimodulazione della Giunta, dal primo cittadino l’invito a proporsi verso coloro che avrebbero delle velleità, facendo poi capire che non avrebbe scelto ancora nessuno. Chiaramente, ogni velleità deve essere supportata il più largamente possibile. Complice il clima teso della discussione con i due pidiellini dissidenti, nessuno però ha voluto proseguire nella questione.

Il “tradimento” resta, ma si continua ad andare avanti. Nessuno delle parti in causa intende fare il primo passo.

Adriano Falanga