Nocera Inferiore. Epatite C: appello al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Epatite C, da Nocera Inferiore si leva un appello al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. A lanciarlo Vincenzo Stile, esponente del Pd nocerino.

“Ieri – scrive in una nota Stile – Enrico Rossi Presidente, governatore della Toscana, in questa nota, dal titolo “Epatite C: lotta ai monopoli. La sanità pubblica deve garantire a tutti malati il farmaco che eradica la malattia”, che condivido, parla di Epatite C e dei nuovi antivirali che ne stanno modificando la storia clinica, trasformandola in una malattia curabile, con altissima percentuale di scomparsa del virus! Unico problema: il costo altissimo della terapia, che il nostro sistema sanitario non può permettersi. Ma su questo ci sono ampi margini, perché il prezzo del farmaco varia molto a secondo delle contrattazioni tra enti e casa farmaceutica e lo scopo di Enrico, tra collega medico oltre che politico, è quello di raggiungere un prezzo, migliore di quello staccato dall’Aifa: le possibilità ci sono. Anche la Campania, che come regione è una delle più colpite dal l’epatite C e dalle sue complicanze estreme che sono l’epatocarcinoma e la cirrosi epatica, potrebbe inserirsi sulla stessa linea, ottenendo un prezzo migliore in modo da rendere i nuovi antivirali inibitori della Rna transferasidisponibili per tanti cittadini in più. Faccio un appello – conclude Stile – al governatore Vincenzo De Luca affinché contatti Enrico Rossi per combattere insieme questa battaglia, per la contrattazione regionale!”..

DI SEGUITO LA NOTA DI ENRICO ROSSI – PRESIDENTE REGIONE TOSCANA

“Stamattina ho svolto un’audizione in Commissione Sanità al Senato della Repubblica. Le case farmaceutiche tengono troppo alto il costo del farmaco salvavita che sconfigge l’epatite C e la Regione Toscana ha messo a gara il farmaco per garantire, a prezzi più bassi, l’accesso ad una popolazione più ampia rispetto a quella prevista dal piano nazionale AIFA. Noi ci avvarremo di quel piano, ma vogliamo fare di più, perché eradicare nel più breve tempo possibile la malattia è guadagno di salute e risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Nostro obiettivo è curare tutti i 26000 malati di epatite C toscani nel più breve tempo possibile. Ci risulta che l’AIFA fissa e contratta il prezzo massimo di rimborso a carico del Sistema Sanitario. L’AIFA ha già fatto questo per tutta Italia e per la Toscana, cui spettano 3500 pazienti da trattare entro un anno e mezzo. Malati a cui le nostre strutture somministreranno il farmaco ai prezzi trattati dall’Agenzia Nazionale.
Noi però non ci accontentiamo, perché il ritmo della guarigione sarebbe così troppo lento, comportando costi umani, sanitari ed economici. Vogliamo fare di più e somministrare il farmaco ad una popolazione ben più ampia. Le Regioni hanno tutto il diritto di poter negoziare ulteriori sconti, ottenere un prezzo più basso e garantire così un maggiore accesso a queste cure essenziali. Cosa deve fare la Sanità pubblica se non garantire farmaci salvavita a chi ne ha bisogno? Il monopolio può quindi essere rotto mettendo in competizione più imprese. Impedire questo processo ha, a mio parere, implicazioni etiche e penali. Etiche per l’indifferenza morale del monopolista verso il dolore di donne e uomini che potrebbero essere curati e salvati. Penali perché si impedisce la libera concorrenza alterando prezzi e mercato. Come ha scritto Michele Bocci su la Repubblica ci sono incomprensibili oscillazioni nella definizione del prezzo del farmaco che vanno da oltre 20.000 a 3.500 euro per unità. Qualcuno dovrebbe spiegarcene il motivo. L’obiettivo dell’eradicazione, che è una missione sanitaria, scientifica e democratica, risulta per ora lontano, avvolto da una nebulosa di incertezze e ingiustizie, di cui i cittadini e i pazienti devono essere opportunamente informati. L’AIFA non ha tra le sue funzioni quella di proteggere prezzi e assetti di mercato impedendo la possibilità di ulteriori sconti su ulteriori forniture. Pertanto io invito anche le altre Regioni a seguire l’esempio della Toscana. In gioco ci sono valori fondamentali e la salute dei nostri concittadini.
Mi conforta in questa azione di governo della Sanità di aver schierato dalla mia parte il Consiglio Sanitario Regionale e la parte migliore del mondo dei medici che non hanno smarrito il senso della loro missione fondamentale: guarire al meglio possibile chi ha bisogno di cure. In un mondo globalizzato tutti devono avere accesso alle cure, soprattutto quando esse salvano la vita”.