Aeroporto. Cisal Terziario «Per cosa abbiamo speso centinaia di migliaia di euro?»

«Quanto sta accadendo sull’aeroporto Costa d’Amalfi e Cilento – oramai i cambi di nome sono superiori ai voli della struttura – ci preoccupa sia dal punto di vista sindacale sia per quanto riguarda le ricadute negative sul territorio – ha affermato Giovanni Giudice, segretario regionale Cisal Terziario -. In primis da inutili quanto discutibili diatribe basate su localismi che portano a continue modifiche del nome a decisioni sulla compagine aziendale che altro non fanno che creare confusione e danneggiare la struttura aeroportuale. Cosa significa che adesso la Regione Campania si tira indietro? Entra la Basilicata e noi usciamo dalla porta di servizio. I privati non si sa quando potranno mai subentrare per portare a pieno sviluppo l’infrastruttura creando quei posti di lavoro da troppo tempo aspettati. Si sono spesi centinaia di migliaia di euro per cosa? Per leggere di ripensamenti, incertezze, astensionismi e cambi di nome! Questa è una vera e propria presa in giro! Una figura pessima della pubblica amministrazione che non riesce neanche ad intervenire attivamente per l’allungamento di una pista! Siamo stanchi di leggere dichiarazioni contrastanti e dei nulla di fatto. Come Cisal Terziario sollecitiamo il presidente De Luca e il delegato all’infrastruttura aeroportuale per conto della Regione, il consigliere Luca Cascone, affinché si prendano le redini della situazione e si agisca con tutta l’energia e il peso dell’istituzione rappresentata per portare a termine l’opera e darla in mano ai privati. Capodichino è ormai saturo e non mostra l’efficienza necessaria per i traffici aerei in essere, non dimostriamo incompetenza con la struttura di Salerno, altrimenti sarebbe un pessimo inizio per quel rilancio della Campania se neanche si riesce a sbloccare un impasse fatta di localismi spiccioli».