Angri. Stadio Novi, le precisazioni di Armando Lanzione

Stadio Novi. Arrivano le puntualizzazioni di Armando Lanzione coordinatore della lista civica “Insieme”. L’avvocato Lanzione fa delle precise puntualizzazioni tecniche, via social, circa il progetto di ristrutturazione del “Novi” avuto in eredità dall’amministrazione Mauri.

“Per chi sostiene che esiste già un progetto sullo stadio “Novi” – scrive sul suo profilo social Lanzione – occorre puntualizzare quanto segue: il progetto è stato finanziato con i fondi della legge 219 (fondi vincolati) su cui personalmente coltivo forti dubbi sulla loro utilizzabilità”. E ancora scrive Lanzione: “Il progetto non rispetta le determinazioni dell’ONMS (osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive ) relativo ai criteri infrastrutturali per gli stadi di Lega Pro”.

Lanzione si sofferma anche sulla questione scurezza della struttura: “Il progetto non rispetta le linee guida per il sistema di licenza nazionale in termini di capienza (stadio minimo da 4000 posti a sedere) e settori (minimo tre settori) per l’omologabilità per un campionato di calcio professionistico. Manca l’impianto di videosorveglianza. Mancano i tornelli. Manca la predisposizione della sala GOS (gruppo operativo della sicurezza ). Manca l’allestimento di una tribuna stampa adeguata con servizi internet fruibili per gli operatori dell’informazione. Praticamente manca tutto. Ora mi chiedo se le cose si devono fare tanto per farle oppure se si devono fare per bene”.

Punto su punto Lanzione evidenzia anche le mancanze circa l’ospitaltà e i servizi interni: “Il campetto progettato prevede una mezza tribunetta in ferro una bizantina pista di atletica di n. 4 corsie per 80 metri tra tribuna e nuovo manto erboso ( inutile perche non faremo ne i 400 ne i 200 ne i 100 metri) al posto del terzo settore (curva) prevede la pista di pattinaggio, Non è possibile fare le cose senza pensare al contesto sociale. Oggi non puoi spendere soldi pubblici per realizzare una struttura già superata e non adeguata al professionismo quando per una vita la speranza della piazza sportivamente parlando è stata sempre quella di operare un salto di qualità nei professionisti. Credo sia più giusto cercare di dare alla nostra città strutture da città e non da paesino di provincia. Quindi il famigerato progetto stadio Novi è tremendamente carente”.

Luciano Verdoliva