Vertenza AgroInvest, appello della Cisl Salerno

Vertenza AgroInvest, la Cisl Salerno chiede un atteggiamento responsabile ai soci della società di trasformazione urbana.

“Il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora e qualche sindaco non possono ragionare da militanti di partito quando c’è in ballo il destino di 23 famiglie”, ha spiegato Matteo Buono, segretario generale della Cisl salernitana.

“Al presidente Canfora la Cisl, insieme a Cgil e Uil, ha chiesto, fin dal suo insediamento, un incontro senza ottenerlo. A lui suggeriamo di non porsi sempre in maniera critica verso quanto fatto da altri amministratori nel passato perché questo non aiuta a costruire un futuro che deve verder coinvolti tutti, se si vuole fare il bene dl territorio. Sia propenso più al dialogo e non si caratterizzi sempre per i suoi battibecchi con i sindaci. Si ricordi che rappresenta la Provincia di Salerno e quindi 158 amministrazioni locali”.

Un fiume in piena Buono, che non risparmia critiche anche ai primi cittadini che hanno quote di partecipazione nella Stu: “Non riescono a captare i fondi europei perché non riescono ad avere progetti esecutivi e cantierabili in quanto nelle loro amministrazioni non possiedono le professionalità adeguate. In AgroInvest ci sono tecnici di primo livello, che possono fare soltanto il bene di questi Comuni. Quindi, perché non utilizzarle e smetterla di piangersi addosso. La politica metta da parte i discorsi di partito, intervenga sugli sprechi e salvi la società”.

Sulla vertenza è intervenuto anche Biagio Montefusco, segretario generale della Fisascat Cisl Salerno: “E’ necessario garantire le attività progettualità necessarie alla conservazione del lavoro sostenuto dai validissimi operatore del settore, in un segmento, a nostra avviso, di vitale importanza per la cittadinanza e i territori stessi”, ha detto.

“Crediamo che questi lavoratori che hanno maturato una esperienza e una professionalità pregevole debbano poter continuare a dare il loro sostegno ad una progettualità che deve essere salvaguardata. Bisognerebbe poter discutere con i sindaci dei Comuni investiti nel progetto d’area, per una verifica alternative alla procedura attivata da AgroInvest, che vede il licenziamento dei dipendenti. Noi crediamo che con un’attenta valutazione dei sindaci e della politica locale interessata si possano trovare fondi bastevoli per rifinanziare queste attività meritevoli. La Cisl è pronta a fare la sua parte”.