Angri. Botta e risposta tra l’ex sindaco Mauri e il consigliere D’Antuono

Primo vero botta e risposta tra l’ex sindaco Pasquale Mauri e il neo consigliere comunale Luigi D’Antuono. E’ l’ex sindaco Mauri che dalle colonne del quotidiano “La Città”, qualche giorno fa, “provoca” l’amministrazione Ferraioli accusandola di copiare la sua azione amministrativa. “A me non può che far piacere che Ferraioli comincia a copiare gli atti della amministrazione. Gli consiglio – dice Mauri – di continuare a fare così perché abbiamo fatto bene per Angri e, seguendo il nostro esempio, potrà continuare il nostro lavoro e puntare a far diventare la nostra città un’eccellenza.”

E ancora: “Tuttavia non posso evitare di far notare che questo atteggiamento è in contrasto con quanto predicato da Ferraioli in cinque anni di opposizione e in campagna elettorale. Difatti, non perdeva occasione per scagliarsi contro ogni singolo nostro provvedimento. Evidentemente ha cambiato idea sul nostro operato -conclude Mauri- dal momento che una volta al governo ci da ragione approvando le nostre stesse tariffe e aliquote.”

Arriva immediata la replica del consigliere comunale Luigi D’Antuono della lista “Cosimo Ferraioli Sindaco”. “Il silenzio è d’oro” dice un proverbio, molto citato ma che spesso non è da applicare. Sicuramente avrebbe dovuto, invece, rispettarlo l’ex Sindaco e, nel frattempo, riguardarsi il film del suo quinquennio amministrativo, meditando sui motivi di una sconfitta elettorale che, secondo i suoi pronostici, doveva, al contrario, essere un trionfo senza precedenti. Invece, no. Ecco arrivare una sua lunga dichiarazione, con la quale: attacca la neonata amministrazione Ferraioli, rivendica lo straordinario lavoro compiuto, sostiene che sarà difficile fare meglio di lui e che la Giunta attuale è cominciata “copiando atti prodotti dalla sua Amministrazione”. Che improntitudine!”

E ancora dice D’Antuono: “Invece di stare opportunamente zitto, l’ex Sindaco parla, anzi straparla, autocelebrandosi come se fosse ancora in campagna elettorale. Mauri, dimentica, purtroppo per lui, che la sua Amministrazione così efficiente non è riuscita ad approvare (chissà perché) non solo il rendiconto di gestione del 2014 entro il 30 aprile 2015 e, prima ancora, il bilancio di previsione 2015, che doveva inizialmente passare in Consiglio comunale entro il 31 dicembre 2014. Come se non bastasse, l’ex Sindaco si scorda, altresì, delle due recenti deliberazioni della Corte dei conti della Campania che, dopo aver analizzato il rendiconto di gestione del Comune di Angri, relativo all’anno 2012 e aver bocciato, in primis, Mauri per la vicenda Soget, hanno invitato Amministratori e funzionari a procedere in tempi brevi, a intervenire per rimuovere le irregolarità riscontrate e a ripristinare gli equilibri di bilancio, nel rispetto del principio di legalità e dei principi contabili per una sana gestione di bilancio”.

Infine, dice D’Antuono: “La verità oggettiva è che la nuova Amministrazione, in poche settimane, ha dovuto fare quello che la precedente non aveva fatto in tanti mesi. Ecco perché, mai come in questa occasione , il silenzio sarebbe stato d’oro”.

Luciano Verdoliva