Angri. Sacchetto selvaggio. Le Guardie Ambientali attendono risposte da Ferraioli

Sacchetto selvaggio. La nuova amministrazione comunale dovrà necessariamente ricorrere ad azioni di prevenzione e repressione del fenomeno dilagante su tutto il territorio cittadino. Dalla periferia al centro i casi di conferimento, nelle ore diverse da quelle stabilite da tempo dall’azienda speciale Angri Eco Servizi, vengono disattese.

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Non sono soltanto gli orari di conferimento ad essere messi in discussione. C’è una fascia di cittadini che dopo circa quindici anni ancora non si è ancora convinta a fare la raccolta differenziata. L’amministrazione Mauri aveva stipulato una convenzione di 2.400 annui (per l’assicurazione di due mezzi di trasporto e per la benzina), con le Guardie Ambientali per ridurre le azioni di conferimento del sacchetto selvaggio e la prevenzione dei reati ambientali.

I volontari dell’associazione, guidati da Luigi D’Antonio, durante l’amministrazione Mauri, si occuparono, soprattutto, del controllo sul corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini su tutto il territorio comunale coadiuvando il Comando di Polizia Municipale, permettendo anche l’elevazione di circa 100 contravvenzioni che ad oggi non sembrano essere state ancora notificate ai trasgressori.

Oggi i volontari attendono precise risposte dalla nuova amministrazione comunale. Un gruppo di 25 uomini e donne bene organizzato, in turni h24, che ha sede nella stazione ferroviaria, aperta grazie al contratto di comodato d’uso gratuito tra Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e il comune di Angri, che poi ha ceduto gli spazi in sub comodato proprio alle Guardie Ambientali.

Luciano Verdoliva