Angri. Borsisti e operatori sociali in bolletta. Stoccata di Annamaria Russo a Emilio Testa

Borse lavoro, polemica senza fine. Una caustica Annamaria Russo, già assessore ai servizi sociali e attuale consigliere di minoranza, risponde senza mezzi termini, a mezzo social, alle stoccate lanciate nei suoi confronti dall’ex consigliere comunale Emilio Testa.

“Nell’impossibilità di avere un interlocutore con qualifica istituzionale, giacché forse tra titolare formale e titolare sostanziale vige la regola imperativa dello “spostati che adesso parlo io…” colgo l’occasione per ricordare all’ex consigliere comunale Emilio Testa – sccrive Russo – che la procedura per l’attivazione delle borse lavoro è stata attivata dal piano di zona attraverso avviso pubblico espletato dall’ufficio del lavoro della massima occupazione di Scafati ed il pagamento delle cooperative in particolare della CAFHA di cui si definisce il “portavoce”dipende dal piano di zona SA1, ed infatti l’ADI è un servizio che viene erogato attraverso fondi regionali”.

Ancora Russo specifica: “Pertanto non essendo un attività finanziata con fondi comunali è evidente che la richiesta di saldo o comunque di corresponsione, anche se inopinatamente retroattiva, viene formulata nei confronti di un interlocutore volontariamente sbagliato. Preciso inoltre che per quanto riguarda l’ADH ,il Comune di Angri ha trasferito regolarmente le somme per il pagamento delle attività svolte tramite il piano di zona pertanto tutte le cooperative compresa quella di cui il Sig. Testa Emilio è “portavoce” dovrebbero chiedere chiarimenti al piano di zona. Piuttosto, mia personale riflessione, sembra strano che dal 2010 ad oggi non era mai stato fatto un affidamento diretto a cooperative per lo svolgimento di attività sul territorio,ed ora ,guarda caso, è stato affidato lo svolgimento del campo scuola direttamente alla CAFHA senza alcuna procedura di gara”.

La polemica sembra destinata a perdurare.

Luciano Verdoliva