Pagani. Passa il bilancio, ma la maggioranza non è compatta. Scoppia il caso “Grande Pagani”

14 voti a favvore e 7 voti contro: questi i numeri che hanno decretato l’approvazione del bilancio di previsione nella città di Pagani. Il sindaco Salvatore Bottone, a un anno dal voto, vede la sua maggioranza sfoltirsi. Il suo primo vero bilancio non ha ottenuto il voto unanime della coalzione che lo sostiene, 14 e non 16 i voti: assenti Gianluca Tortora di Forzza Italia e Goffredo Iaquiandi di Grande Pagani.

Assenti tra le fila dell’opposizione: Giusy Fiore del Pd ed Enza Fezza di FdI. Tutti gli esponenti della minoranza hanno votato contro ma non mancano i distiguo: Pasquale Sorrentino, ex FdI oggi indipendente, ha ribadito che sosterrà i progetti che riterrà utili per la città, aprendo all’amministrazione. Allo stesso tempo ha rimarcato di non essere alla ricerca di incarichi o di posti al sole. Un intervento sottolineato con un applauso dalla maggioranza.

Intanto, il clima appare incandescente in seno al gruppo Grande Pagani. Il presidente Alfonso Veneziano ha chiesto le dimissioni dei consiglieri Luisa Paolillo e Pietro Sessa, che si sono presentati in aula contravvenendo alle decisioni assunte dal gruppo che, invece, aveva deciso che i propri rappresentanti dovevano disertare la seduta.

“Il direttivo politico del Movimento “Grande Pagani” – si legge in una nota – formalmente espelle il capogruppo Pietro Sessa dal movimento civico, diffidandolo a rappresentarlo nel consiglio comunale di Pagani, ritenendo la sua condotta politica gravemente nociva al nome ed alla dignità dell’intero gruppo. Nel rispetto del mandato elettorale e per un obbligo morale prima verso se stesso e poi verso il movimento, si chiedono le contestuali dimissioni da consigliere comunale. Dimissioni che riteniamo un atto dovuto per coerenza e per rispetto verso gli elettori”.

Il direttivo invoca anche le dimissioni di Luisa Paolillo, sorella del presidente del mercato ortofrutticolo Vincenzo Paolillo e fondatore di Grande Pagani. “Si richiedono le dimissioni per accordi politici pre-elettorali – si legge nella nota -. Il leader del nostro movimento Enzo Paolillo in campagna elettorale ha chiesto di far confluire i voti sulla sorella, assicurando le dimissioni per garantire la presenza in aula ad altri candidati della nostra lista, ad oggi le dimissioni non sono ancora state presentate”.

Uno strappo tra direttivo e gruppo consliare che arriva alla vigilia della rimodulazione dell’esecutivo. Bottone, infatti, ha a più riprese affermato che avrebbe ridefinito l’assetto della squadra dopo l’approvazione del bilancio. Grande Pagani da mesi non ha rappresentanti in giunta e ora dovrebbe decidere chi schierare nell’esecutivo. Di certo, non mancheranno tensioni e altri scontri. Resta in silenzio, per il momento, Vincenzo Paolillo, leader di Grande Pagani, approdato in seno al Nuovo Centro Destra in occasione delle regionali. Questi scossoni interni al gruppo potrebbero essere premonitori di una rivoluzione che potrebbe compiersi proprio sotto la regia di Paolillo.

Tiziana Zurro