Scafati. Traffico e polemiche. Russo lancia la sfida

C’era una volta la Scafati vuota a Luglio, quella “volta” che le ferie erano ancora chiamate “villeggiatura” e la città diventava vivibile e meno caotica. Quella “volta” è oramai lontana però, complice la crisi, Scafati non si svuota più e il caos che l’accompagna continua a regnare.

Dito puntato, in particolare, contro il traffico cittadino, che diventa estenuante e stressante oltremodo dal casello autostradale fino alla nuova fontana/rotonda su corso Nazionale. E così gli scafatesi si sono divisi in due categorie, quelli pro e quelli contro la nuova rotatoria.

I primi addebitano le colpe agli automobilisti indisciplinati, sostenendo anche che la colpa principale sia della rotatoria fuori al casello autostradale, di competenza del comune di Pompei: “è sicuramente quella più caricata, insieme alla doppia rotatoria di conseguenza il traffico si ripercuote su via Martiri D’Ungheria a Scafati”, si legge in rete.

C’è, poi, chi ritiene la nuova rotonda – voluta dall’amministrazione Aliberti – causa accentuante i problemi di viabilità da sempre esistenti. Tra questi il professor Gianpiero Russo, docente alla Federico II.

Russo ha una sua proposta. “Per prima cosa andrebbe studiato un piano viario degno di questo nome da persone competenti – spiega il professore, nel 2013 tra i papabili sfidanti contro l’uscente sindaco Pasquale Aliberti – Lancio una sfida: mi farò promotore insieme a chi vorrà partecipare, privati, associazioni, e la Consulta del Commercio si è già dichiarata favorevole, di istituire borse di studio su concorso per laureati scafatesi in ingegneria che come elaborato di laurea portino la migliore tesi sull’argomento”. Che siano i neo ingegneri scafatesi a studiare la questione, secondo Russo, che lancia una stoccata: “le competenze ed i giovani avanti e prima di tante stupidaggini e chiacchiere da bar”.

Adriano Falanga