Scafati. Lettera a De Luca. Cucurachi: “Aliberti è confuso, si dimetta”

“Aliberti è confuso, si dimetta”. In estrema sintesi è questo il pensiero del l’esponente del PD, Marco Cucurachi, che commenta la lettera inviata da Aliberti al governatore De Luca.

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“Leggo di una lettera che il sindaco di Scafati, Aliberti, avrebbe inviato al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avente ad oggetto argomenti importanti e decisivi per la Citta’
, quali Ospedale, PIP e Fiume Sarno, al fine di intavolare “un dialogo costruttivo” nell’ interesse della comunita’ (Scafati) da lui amministrata, dove il PD conduce, anche su tali problematiche, una ” feroce ” e ” violenta ” opposizione – si legge nella nota -.
A breve vi dimostrero’, con atti, documenti, provvedimenti e delibere, che dice il falso ed e’ molto confuso (e vabbe’ potrebbe anche essere comprensibile in questo dato momento storico, al crocevia tra l’emergenza democratica, il tracollo finanziario del Comune, il baratro socio – politico e i diffusi avvisi di garanzia per abuso d’ ufficio, concussione, corruzione, associazione mafiosa di stampo camorristico e scambio di voti)”.

E ancora: “Una domanda, legittima e politicamente corretta (secondo me) la faccio e spero che non arrivi la solita risposta “voi della doppia morale”, “l’amore prevale sull’odio”, “l’invidia degli sconfitti dal popolo” e varie ed eventuali – chiede il consigliere -, dopo cinque anni di Presidenza Caldoro alla Regione ed un consigliere regionale, di maggioranza, di Scafati, On.le Monica Paolino ( rieletta ), moglie del Sindaco illuminato, non vi pare a dir poco strumentale, demagogico, scorretto, tardivo e ridicolo ricorrere a questa “corrispondenza di amorosi sensi”.
Delle due l’una; o Aliberti, la moglie e Caldoro in questi 5 anni non hanno fatto niente ( e allora hanno detto bugie e millantato ) o non sono stati in grado di realizzare gli obiettivi, per diversi ordini di ragioni, personali, politiche o finanziarie ( e sempre bugie hanno detto ).
Noi – conclude – sforziamo di dire la verita’, cruda e impopolare, ma meglio essere seri e responsabili piuttosto che giullari e prestigiatori.
Proprio perche’ la politica e’ una “faccenda maledettamente seria”, prendiamo atto che la lettera a De Luca e’ l’ammissione, l’attestazione e la certificazione del suo fallimento politico, per cui caro Aliberti, si DIMETTA”.