Angri. Noi con l’Italia chiede di rinviare la modifica allo statuto comunale

Stasera si torna in aula ad Angri. Tra i punti all’ordine del giorno le modifiche allo statuto comunale, ma c’è chi invoca un rinvio.

“L’associazione Noi con l’Italia chiede al sindaco Cosimo Ferraioli di rimandare la modifica dello statuto comunale -atto di fondamentale importanza su cui si basa il funzionamento stesso dell’ente- in seguito ad una più attenta analisi da parte delle realtà della società civile – si legge in una nota -. Dalla lettura dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale non si comprendono gli elementi che hanno fatto estendere l’urgenza dichiarata per la presentazione delle linee programmatiche alla proposta di modifica dello statuto. Infatti l’istituzionalizzazione, mediante inserimento nello Statuto, di eventi così radicati in città, come la festa del Santo Patrono, San Giovanni Battista, e il Palio Storico, meritano più attenzione e una discussione con i componenti non solo del mondo politico cittadino, ma anche di quello associativo. Sia chiaro che il nostro invito non è una polemica. Non diciamo nulla di nuovo rispetto a quello che ha detto il primo cittadino in campagna elettorale, auspicando partecipazione e confronto. Ci aspettiamo, quindi, il coinvolgimento -insieme alle altre realtà del territorio- prima dei cambiamenti e non a processi decisionali già avvenuti”.

Infine la richiesta. “Chiediamo quindi al sindaco e a tutto il consiglio comunale l’apertura di un tavolo di confronto su temi così importanti come le modifiche statutarie, che sarà utile per portare una ventata di nuove idee e per saldare il rapporto e la collaborazione con i gruppi, i movimenti, le associazioni e la città tutta, marcando la differenza rispetto alla precedente amministrazione. Ci auguriamoche si sia trattato semplicemente di una svista, perché fatto così il cambio dello statuto d’urgenza – conclude la nota – sembra soltanto una scusa strumentale a scopi politici, ovvero per nominare il settimo assessore di cui onestamente non c’è alcuna urgenza”.