Piano viario, le critiche di Scafati Arancione

“Scafati e il sogno di un piano viario”, questo il titolo della nota di Scafati Arancione che critica le scelte dell’amministrazione Aliberti.

“Sembra una storia inventata o una favola da raccontare ai bambini, eppure è tutto vero. A breve partirà quello che qualcuno definisce “sperimentazione del piano viario”. A pensarci bene è un parolone, perché se l’introduzione di divieti di sosta su un tratto di strada, che va dall’uscita dell’autostrada sino a Via Buccino, e l’inversione di un senso di marcia -da Via Duca d’Aosta a Via Giovanni XXIII- rappresentano la soluzione, allora sono seriamente preoccupato – dichiara Francesco Carotenuto -. D’altronde il piano viario è un argomento serio e come tutte le cose serie in questa città, non può certo essere oggetto di discussione, per cui meglio improvvisare e mettere pezze.

Ricordo bene tutta la vicenda che ha interessato questo “appassionato e appassionante” dibattito, dalle proposte della Consulta dei commercianti fino alla deliberazione unanime del consiglio comunale per poi frenare la deliberazione (delegittimando cosi anche assessori e consiglieri delegati al problema) perchè è meglio affidarsi ad un docente universitario, per carità legittimo e doveroso, ma questo docente, prof. De Luca, mi chiedo, esiste davvero o almeno è stato avvisato di questa consulenza? – va avanti il comunicato -. Eppure, sembra quasi che un problema di interesse generale si trasformi in uno strumento di scontro politico, magari provando a far ricadere le colpe su chi conosce e prova a fare proposte concrete, come la Consulta dei Commercianti.

Un’altra verità – aggiunge Carotenuto – è l’assenza totale di analisi critica della crescita della città: negli ultimi anni la popolazione ha avuto una crescita demografica notevole portando a speculazioni edilizie, specialmente negli anni ’80, le quali hanno portato più asfalto e cemento che vie e infrastrutture. Anche il nuovo -e presunto- PUC (piano urbanistico) di tutto parla fuorché di nuove strade che possano risolvere il problema traffico.
Al di là di polemiche, strumentali e senza senso, c’è la necessità che si determini una nuova visione di città, che guardi all’ecosostenibilità, a centri commerciali naturali, alla pedonalizzazione di zone della città per permettere di vivere realmente il paese (non è creando traffico che si risolvono i problemi economici) e consentitemi, anche la cultura del rispetto delle regole, elemento essenziale che troppo spesso manca.
Allora – conclude Carotenuto -, plachiamo inutili polemiche e mettiamoci tutti a lavorare nell’interesse della città e dei suoi cittadini”.