Aes, i dubbi di Angri in Movimento

L’associazione “Angri in Movimento – Di Maio premier” punta l’obiettivo sulla società Angri Eco Servizi e pone una serie di domande al sindaco Ferraioli.

Di seguito i quesiti posti:

“1) Quali sono i centri di costo sui quali pensate di intervenire per migliorare la gestione della   Raccolta differenziata?

  
– Ci sono processi che pensate di adottare per incentivare la RD ? 

– Ci sono possibilità di integrazione con le Guardie Ambientali e/o Polizia Municipale per rendere più efficiente  la  RD porta a porta

2) Angri partecipa alla raccolta differenziata del tetrapack,  ma non sembrano esserci né adeguate informazioni né adeguate sanzioni/incentivi. Se e come pensate di ovviare a questa  criticità?

3) Portale Internet – Sezione Amministrazione trasparente :

a. Quando sarà possibile, su tale sezione, avere informazioni in merito a:

•  Organigramma e mansionari;

•  Procedure;

•  Delibere del CdA;

•  Bilanci certificati degli ultimi 5 anni;

•  Albo fornitori;

•  Altre comunicazione sociali tipiche di una Spa;

 b) Performance in ambito rifiuti:  Quali sono le performance attuali e quali sono quelle previste/pianificate? 

 c) Esiste una matrice di costo, performance, ricavo per ogni tipologia di rifiuto ( plastica, alluminio, umido, vetro,etc,etc?

 d) La Legge prevede la trasparenza , quale misura ( al momento assente ) pensate prevedere per adeguarvi ai termini di legge ?

4) L’indirizzo della Giunta, delle forze politiche e del CDA è valorizzare AeS come patrimonio Pubblico oppure , all’orizzonte, vi è una privatizzazione (totale o parziale che sia)?

5) Esiste un piano Industriale per Aes? A rigor di logica, in base ad esso,  dovrebbe essere indetto il prossimo bando di assunzioni per completare la pianta organica. Sarà questa la logica di una Amministrazione volta al cambiamento oppure avremo le logiche vetuste dei vassalli, valvassini e valvassori?

6) Reputate sia opportuna e/o fattibile la partecipazione di Aes ( o Comune Angri ) alla rete dei Comuni aderenti alla strategia rifiuti zero? (http://www.zerowasteitaly.org/comuni-rifiuti-zero/) 

7) Reputate che, il piano industriale pluriennale,  possa prevedere, per i sotto elencati servizi pubblici, il progressivo passaggio di responsabilità sotto Aes?  

 Servizi:

1 Parcheggi ( eventuale estensione delle aree attualmente di competenza);

2 Manutenzione immobili e  attrezzature pubbliche;

3 Illuminazione Pubblica;

4 Manutenzione strade;

5 Verde Pubblico;

6 Servizi cimiteriali;

8) Reputate sia opportuno valutare/monitorare il Mercato delle Esco ( Energy Service COmpany) e trovare una forma attraverso cui AeS possa collocarvisi?

9) Chimica verde (http://www.chimicaverde.it/) , Bio-raffineria integrata, impianti di compostaggio a tecnologia aerobica pura , etc, etc, reputate possano entrare nel piano industriale di AeS?

10) AeS (al posto della Gori spa)  come futuro gestore pubblico dell’acqua per il Comune di Angri, reputate possa essere uno dei punti salienti del  piano industriale di AeS?

11) Nel piano industriale è prevista una riorganizzazione aziendale mirante alla valorizzazione degli asset aziendali, magari riorganizzando AeS in Business Unit?

12) In AeS esiste un meccanismo premiale per le maestranze e management? Se si, quale è?

13) State attuando un monitoraggio sui Bandi Europei (diretti e indiretti), ove AeS potrebbe entrare come capofila/membro in un partenariato internazionale, magari provando a mitigare la consolidata e perenne assenza di risorse economiche attraverso progetti concreti miranti al miglioramento qualitativo dei servizi offerti alla cittadinanza?

L’associazione Politica,  “Angri in Movimento – DI MAIO PREMIER”,  reputa che AeS debba:

1 Restare al 100% Pubblica;

2 Essere una risorsa strategica per il Comune e la Cittadinanza di Angri;

3 Avere criteri di nomina di maestranze e management orientati alla competenza, alla meritocrazia e alla totale trasparenza negli e degli atti pubblici;

Allo stato attuale – concludono gli attivisti – tali indirizzi, sembrano già palesemente e tristemente disattesi dalla attuale maggioranza. Ci auguriamo un deciso e vigoroso cambio di rotta”.