Angri. Statuto, gli emendamenti proposti da Pd e Udc

Dopo un lavoro di consultazione tra le segreterie del PD e dell’UDC, i consiglieri comunali dei rispettivi partiti hanno protocollato al Comune di Angri gli emendamenti da proporre all’Amministrazione da inserire nella bozza di revisione dello Statuto del Comune di Angri in corso di discussione.

“Si tratta – si legge nella nota a firma dei consiglieri Mauri, Russo, Sorrentino, D’Auria eD’Ambrosio- di una rivisitazione di alcuni punti in cui si esprime un concetto che va oltre la legittima enunciazione di principi e di intenti e che prefigurano uno Statuto che deve avere anche un immediato e concreto riscontro nella realtà e nelle richieste dei cittadini. Uno Statuto che possa rispondere all’esigenza di natura organizzativa e che invece deve rispondere alle dinamiche sociali”.

“Sicurezza, famiglia, Istruzione, tutela fasce deboli, sostegno alle attività economiche, gestione del territorio, tutela delle minoranze, integrazione, tutela beni comuni, sono alcune delle proposte che – afferma il consigliere del Partito Democratico D’Ambrosio Giancarlo Palmiro– riteniamo di dover proporre e che ci auguriamo vengano ascoltati e presi in considerazione da questa Amministrazione”.

Sulla stessa scia l’ex sindaco. “Il lavoro appena protocollato – continua il consigliere Mauri – è il risultato di un lavoro congiunto di tutti i consiglieri di minoranza che si sono resi portavoce delle istanze e delle richieste pervenute da parte dei cittadini e delle associazioni presenti sul territorio.
L’intento dei vari emendamenti è volto a rafforzare il diritto all’istruzione affermando il ruolo della scuola pubblica e nel rispetto di ogni pluralismo. A sostenere la famiglia, la salute e la dignità delle persone svantaggiate. A contare sul volontariato come tratto distintivo di una società civile coesa e globalmente integrata che combatte ogni forma di discriminazione a tutela della persona. Puntare su una tutela responsabile delle risorse del territorio e dei beni comuni in particolare l’acqua, ponendo al centro la libera e democratica partecipazione dei cittadini. Nel contempo si auspica l’istituzionalizzazione di quel principio di integrazione che deve consentire alla città di aprirsi a nuovi confronti culturali; istituzionalizzando le consulte, il forum dei giovani e l’Albo delle Associazioni, al fine di garantire la pluralità di iniziative sul territorio e la partecipazione attiva della maggior parte dei cittadini. L’impegno a rafforzare la gestione dei servizi pubblici comunali di rilevante consistenza economica e imprenditoriali in favore dell’Azienda municipalizzata che è una risorsa economica e di sviluppo della nostra città”.