Angri. Tari. Interviene l’associazione Un’altra Angri

Tari. Interviene nel dibattito anche l’associazione “Un’altra Angri”. Portavoce delle istanze è l’ex consigliere comunale Alfonso Scoppa: “Tariffe e metodo TARI uguali al 2014 anche per il 2015, così come da noi e da altre parti politiche affermato fin dal principio. Dunque – si legge nella nota per la stampa – per le delibere tardive, nessun salvataggio e nessun consiglio dei ministri o provvedimento ad hoc, ma solo tante discussioni e polemiche che ancora una volta rendono ancora più incerto il comportamento che i cittadini devono tenere verso la fiscalità locale, oltre a togliere ulteriori boccate di ossigeno alle casse comunali”.

Ancora: “Fuori da ogni polemica riteniamo utile aprire un dibattito serio sugli obiettivi precipui che il comune intende raggiungere in tema di imposizione sulla produzione di rifiuti urbani e su quali sarebbero gli auspici dell’amministrazione. A quanto pare, dai vari atti amministrativi prodotti, la reale intenzione del governo in carica sarebbe l’applicazione del metodo normalizzato, basato sui coefficienti presuntivi di produzione rifiuti di cui al DPR 158/1999, a partire dall’approvazione del prossimo previsionale, ovvero quello per il 2016, sempre che essa avvenga non oltre i termini consentiti. La regola, condivisibile, che si vuole seguire è dunque quella della proporzionalità della tariffa rispetto alla produzione dei rifiuti (fondata sul principio del “chi inquina paga”)”.

La nota continua con delle osservazioni ben precise: “Osserviamo, però, che i parametri su cui si vorrebbe basare l’applicazione di detto principio, come precedentemente accennato, sono quelli fissati dalle tabelle del DPR 158/99, ovvero parametri studiati su realtà completamente diverse risalenti oramai a quasi 20 anni fa. Dunque, per intenderci, moltiplicatori che non sono aggiornati rispetto alle attuali caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti urbani prodotti, nonché rispetto al relativo potenziale di recupero o riutilizzo, permesso dalle attuali tecnologie impiantistiche. Sul tema riteniamo che il vero obiettivo, senz’altro ambizioso ma raggiunto da altre realtà non più evolute né più civili di Angri, sia quella della pesatura con l’introduzione di tariffe puntuali, di modo da potere effettivamente dare una svolta ad una imposizione che, in qualsiasi modo la si ponga a queste condizioni, risulterebbe sempre e comunque iniqua”.

Infine l’apertura: “Disponibili al confronto su questi ed altri argomenti, auspichiamo già dai prossimi documenti previsionali di spesa, un piano degli investimenti tale da consentire la graduale introduzione del know – how e delle attrezzature necessarie per arrivare a metodi tariffari basati sulla pesatura e valutazione qualitativa dei rifiuti prodotti dalle diverse utenze angresi”.