Angri. Giunta da rimodulare e nuovi dirigenti: c’è fermento a Palazzo

Rimodulazione della giunta e nomina dei nuovi dirigenti: ad Angri, c’è fermento. Oggi, potrebbe lasciare l’esecutivo Marta Pepe. La poltrona della delegata all’ambiente scricchiola già da fine gennaio, da quando il consigliere di “Forza Angri”, Vincenzo Ferrara, ha attaccato in aula il segretario generale, Domenico Gelormini, suscitando le ire del suo gruppo consiliare e del sindaco.

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Ferrara starebbe quindi per seguire le orme del padre, Marcello, che nel 2013 saltò dalla maggioranza all’opposizione, dopo uno scontro con l’ex sindaco Mauri. “Isolato” dagli esponenti della civica in cui è stato eletto, Ferrara jr potrebbe dichiararsi indipendente già nella seduta del 10 febbraio. Scontata, quindi, l’uscita di scena dell’assessore Pepe, riferimento dei Ferrara in giunta, che potrebbe dimettersi. Nel caso in cui la delegata all’ambiente non dovesse lasciare l’incarico, Ferraioli potrebbe firmare il decreto di revoca.

Il primo cittadino potrebbe trattenere la delega all’ambiente in attesa di completare l’esecutivo, con l’ingresso del settimo assessore che sarà indicato dalla coalizione che ha sostenuto la candidatura di Giuseppe D’Ambrosio. Lo schieramento di centrodestra, però, è spaccato. Due le papabili: Maria D’Aniello, ex portavoce di Fratelli d’Italia oggi lontana dal partito, sostenuta dal consigliere eletto nella lista di FdI Antonio Mainardi, e Rosanna Orlando, indicata dal capogruppo della lista “Insieme” Ivan Lanzione, vicino al commissario cittadino di FdI Armando Lanzione.

Intanto, a palazzo di città, dirigenti e funzionari sarebbero sul piede di guerra. A suscitare le ire dei dipendenti la relazione redatta dal segretario generale a corredo del Piano triennale anticorruzione. Gelormini ha evidenziato carenza di organico e limitate conoscenze, scarsa collaborazione tra i dirigenti, inadeguatezza delle risorse disponibili e inesistenza di una prima ricognizione dei procedimenti amministrativi.

Sarebbero state avviate anche verifiche sulle attività dei vari settori. A suscitare malumori, secondo i rumors, anche la decisione dell’amministrazione di ridurre i settori da nove a sei. Tra qualche giorni si dovrà procedere alla nomina dei nuovi responsabili. L’amministrazione ha proposto la modifica del regolamento, approvato nel 2014 dall’ex sindaco Mauri, consentendo a tutti i dipendenti di categoria D di poter concorrere al di à del settore di appartenenza.

Tiziana Zurro