Rapinavano ville e brutalizzavano le vittime. Nella rete la banda di albanesi che aveva agito anche a Sant’Egidio

Gli ultimi tre componenti di una spietata banda di albanesi, che metteva a segno rapine in ville brutalizzando le vittime sono stati arrestati dai carabinieri di Casoria. Gli altri cinque malviventi della banda erano stati bloccati a dicembre.

I malbviventi, in alcuni casi, hanno addirittura cavato i denti alle vittime per costringerle a consegnare il bottino, sono stati arrestati dai carabinieri di Casoria. Gli altri cinque malviventi della banda erano stati bloccati a dicembre.

La banda aveva la sua base operativa a Caivano, in provincia di Napoli. Le rapine erano tutte in stile “Arancia Meccanica”: incursioni notturne, vittime seviziate, minacce di morte, anche nei confronti di bambini.

I militari di Casoria, guidati dal capitano Iannicca, hanno ricostruito una serie di colpi compiute tra Basilicata, Napoletano e Salernitano, zone che raggiungevano a bordo di potenti auto di grossa cilindrata e sempre armati di pistole. La banda aveva agito anche a Sant’Egidio del Monte Albino. Durante una rapina in una villaI cercarono anche di sparare alle vittime ma, fortunatamente, la pistola si inceppò.