Sant’Antonio Abate. Task force contro immigrazione irregolare e lavoro nero

Case affittate irregolarmente e opifici clandestini. Scattano i controlli contro l’immigrazione clandestina. Nel mirino dei caschi bianchi i proprietari di immobili concessi in fitto agli stranieri. Molta attenzione in periferia, dove è maggiore la presenza di comunità di extracomunitarie.

I caschi bianchi, secondo quanto riporta Metropolis, conterebbero circa 500 gli stranieri dislocati tra via Casa D’Auria, via Roma, via Masseria Piccola e in via Casa Varone, molti dei quali sarebbero stati ritrovati privi di regolare contratto di fitto e senza le dovute comunicazioni alle autorità di competenza. Una irregolarità diffusa che è costata una “salata” sanzione ai proprietari degli appartamenti, concessi ai bengalesi.

L’attività di accertamento si è estesa anche nelle strutture adibite a piccole aziende tessili, gestite da una comunità di bengalesi. Aziende non in regola poste sotto sequestro. Gli agenti della polizia locale continueranno il monitoraggio delle presenze straniere in regola.

Sotto controllo, in maniera particolare, le attività del settore tessile, ritenuto causa principale degli sversamenti illegali rinvenuti in diverse zone.