Cava de’ Tirreni. Raffaele Adinolfi, l’ultimo cocchiere al traguardo dei cento anni

Stamattina, il Sindaco Vincenzo Servalli, ha ricevuto nel Salone d’Onore di Palazzo di Città, Raffaele Adinolfi, accompagnato dai familiari, i figli Anna, Lucia, Gaetano, Pasquale e Giovanna, i generi e le nuore Luigi, Rocco, Tilde, Antonietta, Giuseppe. A far da corona, i nove nipoti e gli otto pronipoti. Raffaele Adinolfi per i cavesi che superano gli “anta” è l’ultimo cocchiere. Fino all’avvento definitivo delle motocarrozzelle, ha resistito con il suo cavallo e la sua carrozzella, con cui ha trasportato per decenni cittadini e turisti.

Tutto maturò con l’apprendistato da figlio d’arte (suo papà cocchiere era Pascale ‘e Foggia) nel ventennio e il grande investimento nell’immediato dopoguerra: duecentomila lire per un cavallo, quando una semplice corsa all’Annunziata rendeva appena quattrocento lire.

Al Sindaco Servalli, che si è rallegrato per la vivacità e per la bella famiglia, Raffaele ha mostrato le foto e raccontato una vita spesa per il lavoro di cocchiere, dove il cavallo era uno di famiglie e “se stava bene lui stava bene tutta la famiglia”.
Al termine dell’incontro, le foto di rito e gli auguri a nome di tutta la Città.