Mercato ortofrutticolo. Gambino: “Stop alle spartizioni, si pensi al futuro”

Mercato ortofrutticolo: dopo il rinvio dell’assemblea, il consigliere regionale di FdI Alberico Gambino lancia stilettate e invoca l’intervento del Ministero. L’ex sindaco di Pagani non lesina critiche nei confronti dei sindaci, della Regione e del Cogmo..

“Continua la telenovela del Consorzio Ortofrutticolo dell’Agro Sarnese Nocerino la cui obbligata liquidazione è diventata, per i Comuni di Nocera Inferiore e Pagani e per l’immancabile Regione Campania del Governatore mediatico De Luca e del PD, l’ennesima occasione per vergognose spartizioni di posti e compensi per i propri amici a danno dei cittadini e nel silenzio complice del Cogmo che da rappresentante degli interessi dei concessionari, unici soggetti veramente lesi dal vergognoso balletto in atto, si è trasformato in suddito del Vecchio Messia e del suo infaticabile Pasdaran”, si legge nella nota.

La decisione di rinviare l’assemblea sarebbe stata determinata dal mancato accordo sul numero dei liquidatori. Il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ha proposta la nomina di un solo liquidatore, mentre il sindaco di Pagani e il Cogmo propendono per la nomina di tre liquidatori.

“Il rinvio dell’Assemblea consortile per “mancato raggiungimento dell’accordo sul numero dei liquidatori” dimostra, ancora una volta, come l’inadeguato Sindaco di Pagani e il mutevole Sindaco di Nocera Inferiore abbiamo a cuore solo i problemi legati al proprio orticello elettorale ed al proprio posizionamento futuro – evidenzia Gambino -.
Aspetti, quest’ultimi, che inducono a tralasciare gli interessi reali dei concessionari e dei lavoratori della struttura mercantile e a dedicare,al di là’ di comunicati risibili ambigui e possibilisti, il proprio tempo a trovare inconfessabili accordi che soddisfino i propri interessi e quelli del Governatore solo mediatico De Luca tanto da consentire alla Regione Campania di prendere parte all’assemblea attraverso un socio ( ERSAC) decaduto dal ruolo – a termini art. 7 Statuto – sin da Febbraio 2007 ed irregolarmente iscritto ancora oggi nel libro soci del Consorzio senza che il nominato Collegio Sindacale abbia alcunché da osservare”.

E ancora: “Il gruppo regionale di FdI si augura che i concessionari si ribellino a tale situazione che li penalizza nelle loro attività e nelle loro possibilità di sviluppo e che i Consigli Comunali dei due comuni proprietari del complesso mercantile, dal 3 Maggio 2016, si riapproprino del proprio ruolo e, acquisita la struttura al patrimonio comunale, decidano le modalità di gestione di essa essendo consapevoli tutti che essa non può più essere mantenuta in capo al Consorzio in liquidazione per il quale sarebbe ora che si incomincino a pubblicizzare i debiti veri che gravano, in quota, su tutti i Soci azionari ivi compresi quelli passivi e silenti – conclude la nota -. Allo stesso modo è giunta l’ora che il Ministero competente, indotto da specifica interrogazione consiliare dell’ On, Cirielli, incominci ad occuparsi di questa struttura cooperativistica che ad oggi non ha ancora approvato il Bilancio 2015 e che ha debiti VERI più’ che decuplicati rispetto a Patrimonio e riserve”.