Referendum. Scoppia il caso “matite”, il Viminale rassicura: “Indelebili sulle schede”

“Le matite non sono indelebili”, nei seggi e sul web impazza la polemica. Anche in alcuni seggi di Salerno città e della provincia di Salerno è scattato l’allarme relativo alle “matite cancellabili”. A Salerno, nella scuola Tasso, dove, secondo quanto riportato dall’ANSA, una 60enne è entrata in cabina munita di gomma. Dopo aver espresso il voto, si è rivolta al presidente del seggio affermando che il tratto lasciato dalla matita poteva essere alterato.
Ne è nata una piccola discussione che si è conclusa solo quando la signora è andata via. Secondo quanto si è appreso non è stata presentata denuncia. La donna, che si era recata al seggio da sola, avrebbe detto che sui social network si è diffuso un allarme per eventuali schede alterate proprio in seguito a cancellazioni.
Caso simili anche anella zona orientale di Salerno dove al seggio 124 una signora aveva chiesto di votare con la propria matita temendo che quelle fornite dal ministero potessero essere facilmente cancellate. La presidente del seggio non ha permesso che la donna votasse con la propria matita.
Episodi del genere si sarebbero registrati anche nell’Agro e nel napoletano.

Sul caso è intervenuto con una nota il Ministero dell’Interno. “Le matite cosiddette ‘copiative’ sono indelebili – e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”, spiega in una nota il Viminale. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero – prosegue la nota – basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico – che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture – e’ bene precisare – possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”, conclude la nota del Viminale.

Foto dal web