Natale, il messaggio di speranza del vescovo Giudice

“Il terrorismo è l’Anti-Natale, dove la vita è violentata, dove c’è sangue ci sono le tenebre, ma non possiamo fare il gioco dell’Anti-Natale. Quando duemila anni fa Gesù è nato la situazione era drammatica, ma la luce arriva e diventa speranza. Dobbiamo conservare la speranza, sapendo che c’è sempre un Erode pronto a uccidere un bambino, ma c’è sempre un Dio che salva l’uomo”. Così il vescovo della Diocesi Nocera-Sarno, Monsignor Giuseppe Giudice, stramani durante il tradizionale scambio di auguri con i giornalisti. Facendo riferimento all’attentato costato la vita a dodici persone, ieri, a Berlino, Monsignor Giudice ha evidenziato che “questa non è una guerra di religione, ma è una guerra di uomini e donne che usano la religione per distruggere”.
Costruire ponti, aprire dialoghi, confrontarsi: questa la strada indicata dal presule. “Non bisognare innalzare muri, dobbiamo avere la capacità d costruire ponti, di aprire un dialogo, al primo posto c’è l’uomo, c’è la persona”.

Il presule ha fatto riferimento poi della necessità di “rimettere ordine” nel mondo. “Nel presepe ognuno ha il suo posto, la pecora non può prendere il posto di Gesù così il comico non può fare il politico”, ha dichiarato.
Infine, il prelato ha parlato infine della canonizzazione di Alfonso Maria Fusco, il sacerdote angrese diventato Santo e di carità. “Dobbiamo fare carità senza fare pubblicità – ha affermato parlando delle iniziative che la Diocesi promuove attraverso la Caritas -, il bene va fatto bene”.

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