Operazione “Bacco”, nei guai anche due salernitani

Sono due i salernitani coinvolti nell’operazione dei carabinieri del Nas che hanno sgominato un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione e immissione sul mercato di vino adulterato e contraffatto. Un terzo componente dell’organizzazione è il titolare di un’azienda vitivinicola di Empoli in concordato preventivo e tecnicamente inattiva.

L’azienda è al centro della vicenda e qui i carabinieri nei mesi scorsi avevano sequestrato 9mila litri di vino rosso pronto per essere imbottigliato, bottiglie già confezionate di Sassicaia Brunello e Chianti doc, centinaia di etichette e fascette di vino di varie marche, migliaia di capsule: tutto falsificato. Sequestrati anche trenta litri di alcol utilizzato per adulterare il vino.

Uno dei tre arrestati provvedeva alle falsificazioni. Il vino, secondo prime analisi effettuate da consulenti della Procura e dal Nas, non è pericoloso per la salute, ma è di bassa qualità.
Agli arresti domiciliari sono finiti il titolare di fatto dell’azienda empolese, un salernitano residente a Empoli, e il secondo campano residente a Nocera Inferiore. L’azienda di Empoli era addirittura riuscita ad accreditarsi a Vinitaly. Le indagini sono state dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze.